giovedì 8 novembre 2007

GESU' CRISTO O GEOVA?

CHI E’ DIO PER IL VATICANO? IL CATTOLICESIMO TRADISCE GESU’ CRISTO?

I cattolici hanno ereditato dalla religione ebraica tutta la superstizione.
Divina provvidenza (promessa della terra) – passaggio del mar Rosso –passaggio del fiume Giordano – la caduta della manna – la bacchetta che picchiata sulla roccia fa scaturire acqua – la natura e gli animali da sfruttare e persino l’assassinio truce di tutti i padroni naturali dei territori attraversati dagli ebrei e infine la proprietà della Palestina dal Nilo all’Eufrate. Divina provvidenza se il popolo di Dio fa tutto quello che Geova ordina. Sacrifici ed omicidi, tradimenti ed agguati, sterminio ed olocausti e distruzione delle proprietà altrui. Divina provvidenza è la promessa di abitare in case e palazzi costruiti da altri e di proprietà di altri. Prosperità oro e ricchezza. Proprietà di tutti i suoli calpestati e quindi diritto alla proprietà di quasi tutto il mondo e probabilmente vista, come divina provvidenza, per avanzare diritti addirittura su Roma come è avvenuto in questi tempi. Divina provvidenza è servirsi degli Stati Uniti d’America per rivendicare in futuro le proprietà. Papa Ratzinger ha mai pensato a questa Santa Divina provvidenza? Le benedizioni e le maledizioni. Tutt’ora è forte il timore delle maledizioni che vengono popolarmente chiamate malocchio. Trionfano maghi, cartomanti e via dicendo. I preti ti impartiscono ancora la benedizione. I sommi sacerdoti ebrei parlano con Dio in persona che ha proibito persino di sognare un altro Dio, pena la morte. Giammai gli ebrei riconosceranno Gesù Cristo perché si è presentato come figlio di Dio e Dio lui stesso. Quindi le frottole sulla responsabilità di Roma nella sua crocifissione è opera dell’accordo tra il Papa ed ebrei. Gli ebrei brucerebbero tutti quanti perchè l’unico Dio è il loro Geova che ha massacrato per loro uomini, donne, bambini, ed animali! Se riconoscessero anche Gesù Cristo, essi stessi verrebbero uccisi.
EBREI FIGLI DI DIO?
Come può il Vaticano avere come Dio Geova? Incominciamo col dire che Jeova, il Dio degli ebrei è tutto impegnato solo ed esclusivamente ad uccidere i legittimi proprietari di quel vasto territorio medio orientale che va dal fiume Nilo al fiume Eufrate. Diciamo che l’ordine impartito è quello di sterminare le donne, uomini, bambini ed animali. Il fatto che sia praticamente invisibile non limita il continuo parlare, ordinare, promettere, minacciare e benedire oltre che maledire. La sua morale è assai discutibile e pare che l’unica sua volontà consista nell’impedire che il suo popolo possa mischiare l’anima (cioè il sangue) con altri popoli: gli ebrei devono rimanere una razza pura e gli ammalati e i lebbrosi devono essere cacciati via nel deserto dove morire. Chiunque non appartenga alla razza ebraica è chiamato “straniero o forestiero e più tardi gentile, pagano o samaritano o greco e deve essere schiavo”. Gli ebrei considerano le donne senz’anima perché perdono sangue nel loro ciclo mensile. Questo concetto perdura fino al 1500 d.c. Le donne devono essere vergini altrimenti c’è il pericolo che il primogenito nasca bastardo. Il Dio Geova è il massimo del razzismo, il massimo della crudeltà e della violenza. Geova ordina che non si debba bere sangue per non contaminare il “suo” popolo. 12:22 – 13:8”soltanto sii fermamente risoluto a non mangiare il sangue, perché il sangue è l’anima e tu non devi mangiare l’anima con la carne. Il sangue non devi mangiarlo: devi versarlo sul suolo come acqua………..e devi offrire i tuoi olocausti, la carne e il sangue sull’altare di Geova, tuo Dio; e il sangue dei tuoi sacrifici deve essere versato contro l’altare di Geova, tuo Dio, ma la carne la puoi mangiare!” “Quando fai olocausto devi assolutamente mangiare la carne” E quindi quando gli ebrei decidevano di fare olocausto dei vinti c’è la probabilità che mangiassero anche i corpi, in ottemperanza all’ordine di Dio Geova. “Bada, e devi ubbidire a tutte queste parole che ti comando, affinché vada bene a te e ai tuoi figli dopo di te a tempo indefinito, perché farai cio che è bene e retto agli occhi di Geova, tuo Dio. Quando Geova tuo Dio avrà stroncato dinanzi a te le nazioni alle quali vai per spodestarle dovrai spodestarle e anche dimorare nel loro paese” Deuteronomio 18:23-24. “Allora Geova dovrà cacciare tutte queste nazioni a motivo vostro e voi spodesterete certamente nazioni più grandi e più numerose di voi. Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà diverrà vostro. La vostra linea di confine andrà dal deserto al Libano, dal fiume Nilo al fiume Eufrate, al mare occidentale” 25 “Nessun uomo vi potrà tenere testa. Geova vostro Dio porrà il terrore e il timore di voi davanti alla faccia di tutto il paese che voi calcherete proprio come vi ho promesso!” C’è l’ordine poi di uccidere tutti quelli che dicono di aver sognato un qualche Dio diverso da Geova, anche se compie opere notevoli come “miracoli”. Gesù Cristo era quindi destinato ad essere ucciso fin dalle prime parole di Geova. Difatti anche i testimoni di Geova pare che non considerino Gesù Cristo ne Dio ne figlio di Dio. Come può il Vaticano considerare gli ebrei “fratelli maggiori” e Dio di Gesù Cristo Geova? Il Cristo lo ha definito, Satana! E’ Dio che lo vuole! Ottima scusa, come quella di esportare la democrazia, per invadere, uccidere ed instaurare una “proprietà” attualmente per procura. Nei simboli del dollaro c’è anche la stella di Davide. Chi comanda l’America?. Guarda caso le nazioni soggette a possibili guerre disastrose sono quelle promesse da Geova agli antichi ebrei. Già allora c’era petrolio visto come causa di impantanamento dei nemici, un aiuto divino per uccidere i nemici. Geova insiste, come i profeti futuri, ad ordinare agli ebrei di separarsi dagli altri popoli. Ecco una chiave di lettura per la storia ebraica. Oggi possiamo pensare che Israele siano gli Usa. Dalla bibbia, Geova appare senza dubbio il Dio del terrore, della promessa più volte non mantenuta e della facile minaccia. Il popolo ebraico deve terrorizzare e quindi ha inventato la guerra psicologica, poi massacrare e quindi fa la guerra del terrore ed infine rivela tutte le arti degli agguati dello spionaggio ed è quindi all’altezza dei moderni 007. Secondo Geova non c’è suolo che l’ebreo abbia calpestato che non sia poi destinato a diventare suo. Quindi Geova vuole realizzare come Divina Provvidenza la proprietà ebraica di tutta la terra e magari in futuro della luna e di tutti i pianeti della galassia. Quello che mi spaventa è che gli ebrei ci credono davvero a queste favole!
Tratto da “ bibbia - sacre scritture – testi ebraico e greco new world translation 1999 a cura testimoni di Geova. Deuteronomio e Giosuè - .Poiché spero tanto di avere sbagliato nell’interpretazione, accetto volentieri le giuste correzioni.
P.S. – Complotto giudaico – cattolico contro la possibile verità sulla messa a morte di Gesù Cristo. Per composti interessi, negli ultimi tempi viene attribuita la colpa ai Romani perché Cristo avrebbe complottato contro l’imperatore. Si tende così a scagionare gli ebrei. Esiste invece proprio nelle antiche scritture il comandamento di Geova di mettere a morte anche chiunque sognasse un Dio differente, anche se nel sogno facesse miracoli. Per gli ebrei la legge di Mosè non perdona: morte. L'aver accettato e venerato l'antico testamento vuol dire accettare anche la violenza e quindi va contro Gesù Cristo che dice "amate i vostri nemici". Quindi l'accettazione in toto dell'antico testamento è un controsenso che giustifica le guerre di aggressione e di conquista pur con ipocrite affermazioni di principio come l'esportazione della democrazia o semplicemente "Dio lo vuole".

martedì 6 novembre 2007

LITOGRAFIE: TECNICA TERMOGRAFICA - PEZZI UNICI - P.A.

























































































































ITALIA - EFFETTI DELL'ECONOMIA GLOBALE

INDUSTRIE DELOCALIZZATE E CAPITALI ITALIANI IN ROMANIA.

Dobbiamo assumere nuovi poliziotti per tutelare i cittadini italiani dai ROM. Che rispondano economicamente i responsabili della situazione: POLITICI E CAPITALISTI.Fin dall’antichità la ricchezza era dovuta al lavoro degli schiavi. Le guerre erano intese per depredare gli avversari e schiavizzare i vinti. Le guerre hanno sempre avuto la motivazione della lotta tra i ricchi e poveri. Ora gli industriali di mezzo mondo delocalizzano le loro attività in paesi la cui manodopera costi poco. Così è il caso della Romania. Alla base di tutto c’è la volontà politica di accontentare i capitalisti e in questa operazione sono d’accordo i capitalisti, sindacati e Chiesa. Portiamo all’estero lavoro e provochiamo miseria nella nostra nazione. Di fronte a “mammona” privata plaude anche la Chiesa. Il cattolicesimo sociale considera come grande male il socialismo perché le Chiesa è per la proprietà privata ed ha orrore del comunismo. E’ convinta che solo la Chiesa possa regolamentare gli aspetti economici secondo le sue norme morali che derivano dall’esatta interpretazione della rivelazione e della bibbia intera. Quindi no al libero pensiero, no alla proprietà comune, si alla libertà di arricchirsi. Ai lavoratori la carità visto che la schiavitù è stata abolita. I sindacati spingono solo per l’aumento delle retribuzioni senza porre freno all’aumento del costo della vita. Alla morale cattolica si aggiunge il libero mercato internazionale o globale. Dopo alcuni anni ci si accorge che per l’occidente questa operazione è un fallimento mentre chi ne trae profitto è l’Asia, India e Cina. Noi esportiamo tecnologia ed importiamo “disperati” alla ricerca di lavoro. Così le nostre industrie migrano in Cina, in India, oriente in genere e in Romania. Dalla Romania importiamo “rom” ed ora è scoppiato il bubbone della delinquenza. In Italia vale la libertà di aumentare i prezzi e così da paese florido stiamo diventando un paese di disperati. Chi diventa sempre più ricco? Le banche e tutti coloro che sono ai vertici di tutto, compreso il Vaticano. Evviva il “mercato globale”! Non solo, ci sono segni religiosi che portano a pensare che il dialogo interreligioso sia solo un gioco di parole. Papa Ratzinger vuole l’integralismo con buona pace del concilio Vaticano II° e il capitale ha sempre come scopo quello di fruttare interessi e guadagni. L’industria tipo “Olivetti” è morta. Se le cose non cambiano ci avviamo verso i nuovi schiavi dove il popolo sarà al limite della sopravvivenza e dovrà scegliere solo fra un lavoro mal pagato o la fame.

lunedì 5 novembre 2007

LE BELLE PAROLE COSTANO POCO

MESSAGGIO DEL PAPA DI DOMENICA 4 NOVEMRE 2007:

“ACCOGLIAMO GLI IMMIGRATI IN SICUREZZA”. (riferito ai Rom)

Parole, parole…….solo parole e niente esempio.
Il clero ha ville, case, palazzi, sono una potenza economica e politica. Perché non offre assistenza e ricoveri?
Sono ricchi e si guardano bene dall’essere servi dei più umili! Cristo vieta categoricamente di essere capi o superiori e invece sono tutti in cattedra, maestri e vestiti d’oro e d’argento e credono di maneggiare Gesù Cristo vivo in “ostia” dandolo da mangiare ai fedeli come cannibali. Questo è il pensiero di alcuni protestanti. I preti cattolici sono ben nutriti e sempre al sicuro e lasciano a laici volontari il compito che secondo Cristo dovrebbe essere anche il loro. Oltre che indottrinare dovrebbero avere cura degli umili, degli ammalati e dei bisognosi. Cristo comanda che il più grande sia il più umile e di praticare il servizio di carità ai più umili e bisognosi. Invece cosa ti combinano i preti? Stragi ed onori. Strage dei templari, strage degli ugonotti. Stragi delle streghe e guerre di religione. Insomma sangue e fuoco altro che amore.
Crociate dall’anno 1096 all’anno 1291. Strage dei catari perseguitati a partire dal 1184 fino al 1209 a causa del Papa Lucio III°. Strage degli Albigesi e Patarini che predicavano la povertà del clero, ascetismo, dieta vegetariana distacco dalle lusinghe del mondo, umiltà e servizio e nessun rapporto sessuale! Erano numerosi nell’Italia del nord e in Francia meridionale. Strage degli anabattisti e poi strage delle streghe o semplicemente donne accusate di stregoneria.
La Chiesa cattolica è invece ricchissima, possiede di tutto e cura bene i suoi interessi economici e politici. Tradisce dunque Gesù Cristo che dice ama il tuo nemico e invece ha fatto strage e persecuzione anche dei Valdesi che applicano bene il vangelo di Cristo: povertà e servizio e considerano la “comunione” come il ricordo e la commemorazione della volontà di Cristo. Solo ora i valdesi ridotti a un numero esiguo hanno dei diritti grazie alla laicità degli stati. Mi meraviglia non poco che la divinità non distrugga i trionfi barocchi della sceneggiatura cattolica. Dove sta l’amore cristiano che viene strombazzato dagli infedeli ministri di Cristo? L’ultima perla l’ho sentita sabato 2 novembre 2007 : “l’amore non è biologico!” Quanto siamo lontani dalla verità e dalla scienza! Se non cambiano le cose, stiamo ritornando alla Santa Inquisizione!
Vaticano: marionetta di Bush e degli Stati Uniti d’America – Giornalisti al soldo degli americani – Popolo ingenuo e donne fragili, bersaglio per avere consensi per futuri massacri. L’Italia e forse l’Europa in mano agli ebrei. Futuro di guerra e ritorno al Medio Evo.Nessuna parola a difesa degli immigrati arabi e della libertà di religione. Infatti da quando c’è Bush al potere il Vaticano ha preso posizione vistosa a favore degli Ebrei trascurando gli Arabi. Qualche religioso come Don Oreste Benzi o Madre Teresa di Calcutta (e molti altri meno noti) fanno dimenticare l’avarizia e la voracità del Vaticano.

domenica 4 novembre 2007

IL VERO GENIO E' ATEO!

UN VERO GENIO ANTICIPATORE

Se si pone una domanda a qualche sacerdote o a qualche buon cattolico e precisamente “chi sia stato Democrito” molto probabilmente non si otterrebbe una qualche risposta. In realtà Democrito, non solo a mio avviso, è stato un grande pensatore capace di anticipare la scienza attuale. Bertrand Russel fa tessere il suo elogio a Zeller che lo definisce “superiore” a tutti i filosofi precedenti ed ai suoi contemporanei per ricchezza di sapere e per acutezza e logica di pensiero. Dovrebbe essere nato prima del 432 a.c. perché lui stesso dice di essere stato giovane nel 432 a.c. quando Anassagora aveva raggiunto la vecchiaia. Con DemocritoViene considerato Leucippo e la loro filosofia viene indicata come “atomismo”. Il loro punto di vista era notevolmente simile a quello della scienza moderna ed evitava la maggior parte degli errori in cui cadeva il pensiero greco come quello di Platone, Socrate ed Aristotele, solamente per citare i più famosi. Possiamo dire che Democrito sarebbe stato ai nostri giorni un grande scienziato sul tipo di Albert Einstein e di Enrico Fermi. Siamo lontanissimi anni luce dal pensiero ebraico antico o cattolico. La sua logica matematica ci ricorda il lucido matematico Odifreddi. Solo dopo duemila e quattrocento anni la scienza moderna è andata oltre le straordinarie intuizioni degli atomisti. Essi credevano che tutto fosse composto di atomi, fisicamente, ma non geometricamente, indivisibili. Straordinario concetto se consideriamo la concezione del volgo non solo di allora ma anche relativamente recente. Ancora oggi le religioni si guardano bene dall’affrontare tale tema ad esclusione del buddismo che vanta la sua nascita nel 600 a.c. I cattolici hanno sempre preferito ignorare il materialismo di Democrito preferendo sognare con Plotino un Dio spirito e pensiero da raggiungere con l’estasi mistica piuttosto che affidarsi alla ragione. Oggi poi stiamo ritornando molto indietro con l’imperio autorevole dell’attuale Papa che condanna il relativismo per cui si restaura l’ortodossia contro l’operato di Giovanni XXIII° considerato da alcuni cattolici un emissario del K.G.B. comunista. Alcuni errori di Democrito possono essere scusati dall’inesistenza assoluta di una qualsiasi scienza. Ma ricordate che con gli atomisti siamo ben 2500 anni a.c., siamo all’epoca in cui il Dio degli ebrei parlava con i saggi di questo popolo e combatteva per lui con i suoi angeli contro i nemici per cui veniva chiamato IL DIO DEGLI ESERCITI mentre i suoi protetti erano da lui indicati come IL POPOLO DI DIO, ignorando che questo era composto da poche migliaia di individui mentre da secoli esistevano grandi ed evolute civiltà come la cinese, la giapponese e l’egiziana, tanto per citare qualche esempio. Dimenticavo la greca e l’antica romana. Gli atomisti pensavano che l’atomo fosse la particella più piccola, forse indistruttibile, mentre l’attuale scienza ha dimostrato che l’atomo può essere disintegrato. Gli atomisti pensavano che gli atomi fossero sempre esistiti e dovessero essere sempre in movimento. Pensavano che ci fossero un infinito numero di atomi, differenti per forma e dimensioni. Sappiamo da Aristotele che secondo gli atomisti essi differivano per il calore e il peso. Tuttavia gli studiosi non sono sicuri che Aristotele abbia riferito esattamente. Democrito avrebbe detto. “quanto più un indivisibile è grande, tanto più è pesante”. Comunque gli atomi differenti di peso vengono discussi ancora dagli scienziati nel 1945, data dell’estensione del libro da cui attingo le notizie. Anzi si discuteva se gli atomi avessero o no un peso. Affermava Democrito che gli atomi erano sempre in moto anche se alcuni studiosi di filosofia gli attribuiscono: “atomi in perpetua caduta e i più pesanti trascinano i più leggeri”. Vi erano degli urti e di conseguenza gli atomi venivano deviati. Sembra, scrive Bertrand Russel, che gli atomi si muovevano originariamente a caso, come nella moderna teoria cinetica dei gas. Democrito affermava che non vi era né un sotto né un sopra nel vuoto infinito e dava una definizione dell’anima simile ad un movimento di atomi leggeri come si può notare in un raggio di sole il movimento dei crepuscoli della polvere quando non c’è il vento. Il risultato delle collisioni formavano vortici mossi dalla meccanica e non dallo spirito. Se consideriamo le diverse teorie nate nel 600 a.c. del buddismo, possiamo trovare significative somiglianze. Al giorno d’oggi si avanza la teoria che non esista il vuoto assoluto ma che vi sia una materia invisibile, tuttavia tanto da non impedire le situazioni del vuoto come dimostrano i voli degli attuali astronauti. Comunque la grandezza degli atomisti va riconosciuta perché nel 2500 a.c. non c’era alcuna possibilità pratica di studio scientifico e tutto proveniva dalla capacità di pensare. L’innovazione degli atomisti sta nel postulare una fisica quantitativa, secondo la quale le differenti qualità sensibili delle cose scaturiscono a partire dall’organizzazione funzionale e strutturale di entità omogenee, cioè gli atomi. Essi si muovono nel vuoto e il loro aggregarsi e separarsi dà origine e spiega il mutamento. (da sintesi della filosofia a cura di Michele Vercellese e Claudia Bianchi A.Vallardi-Garzanti editore s.p.a. 1996) In tema di etica pare che fosse suo l’invito ad operare per il bene di tutti e di vivere con serenità anche se l’anima era mortale e quindi alla morte non si sarebbe più sofferto. Poiché sono giunti a noi frammenti delle sue opere, in particolare appunti per le lezioni, tutto quello che si sa sul suo pensiero è la critica che altri famosi filosofi, come Platone, hanno fatto alle sue idee. Pare comunque che per mettere in moto tanti infiniti mondi pensasse all’azione di Dei ma ciò è dubbio. Per chi avesse il desiderio di conoscere a fondo questo genio e il suo maestro Leucippo (prima del 450 a.c.) invito a leggere: “Storia della filosofia occidentale di Bertrand Russel edizione Longanesi” – 1983. Pare che il vero pensiero fosse: “gli dei sono il frutto dello stupore e della superstizione dei primitivi selvaggi. Solo l’uomo che si evolve ed usa l’intelligenza è contro le superstizioni. Democrito circa 460-360 a.c.

sabato 3 novembre 2007

DA FAVOLA A RELIGIONE

ORIGINE DI UN POPOLO CRUDELE.
RACCONTO BIBLICO – AGAR, significa in ebraico “fuga”e fu la schiava egiziana di Sara, la moglie di Abramo. Sara era sterile ed Abramo concepì con Agar un figlio di nome Ismaele. Sara, gelosa della schiava e di suo figlio, quando riuscì per miracolo, pur in età avanzata, ad avere il figlio di Abramo, Isacco, chiese al capostipite di cacciare la schiava e suo figlio. Agar e suo figlio Ismaele furono abbandonati, cacciati senza pietà nel deserto. Intervenne Dio in persona che fece sgorgare una fonte d’acqua e rassicurò i due poveretti che da Ismaele sarebbe derivato un grande popolo, gli ARABI. Ismaele generò dodici figli (12 come le tribù di Israele) che fondarono dodici tribù arabe che costituirono il popolo arabo. La favola narrata dalla Bibbia conferma la naturale ferocia di Abramo e dei suoi discendenti ebrei. La crudeltà legata alla mitologia, trasformata in religione, ancora perseguita. C’è anche la chiave di lettura per l’ostilità degli arabi contro gli ebrei. Solo un popolo violento può pensare come Abramo di abbandonare nel deserto una donna e suo figlio naturale destinandoli così ad una morte atroce.

venerdì 2 novembre 2007

NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE - ANNO ZERO GIOVEDI 1 NOVEMBRE 2007

In Sardegna ancora oggi ci sono persone senza casa e probabilmente senza lavoro che vivono dinanzi al comune in tenda. Chiedono che il comune o lo Stato dia loro un’abitazione. Subito dopo la seconda guerra mondiale, nelle borgate intorno a Roma, molte persone avevano costruito baracche con cartoni, lamiere e cartelloni pubblicitari. Allora, come oggi, prendevano d'assedio la capitale.

LE BORGATE ROMANE
Non è un fatto nuovo, quello delle baracche dei ROM che cingono d’assedio Roma, di cui tanto si parla in questi giorni. Dopo la seconda guerra mondiale, a partire dal 1946 in avanti, ho avuto modo di visitare queste baraccopoli non abitate da ROM ma da siciliani e meridionali in genere. Mio padre aveva parenti che avevano conoscenze di famiglia con qualche abitante di queste abitazioni fatiscenti. Questi luoghi erano le famose borgate romane. Più tardi Pasolini si interessò profondamente degli abitanti di questi luoghi. Tuttavia non arrivò mai ad indicare con precisione i veri costruttori ed abitanti. La poesia e l’arte avevano dato un’immagine molto più dolce della situazione. Mi ricordo perfettamente di queste baracche, alcune molto grandi , a più stanze e persino con bagno. Chi l’abitavano? Le persone che ho conosciuto erano siciliani, camerati di un cugino di mio padre, siciliano anche lui. Perché erano li? Perché qualche politico lo aveva consigliato. Infatti dopo qualche anno le borgate si sono trasformate in case, palazzi, in periferia di Roma. Mi ricordo una borgata chiamata S. Basilio. C’è da domandarsi perché questa gente fosse andata in massa ad abitare li. La risposta posso intuirla ma non ho certezze: secondo me aspettavano che qualche ente come il comune di Roma con l’aiuto dello Stato li sistemasse non solo come abitazioni ma anche come lavoro. Con quale denaro proprio non riesco ad immaginarlo se non con i proventi delle tasse pagate dal nord Italia. Se sbaglio correggetemi: i miei ricordi risalgono a circa 60 anni fa. Tuttavia mi è capitato di visitare negli anni 70 qualche periferia romana ma ho visto bei palazzoni del tutto rispettabili riuniti in lunghe vie che conducevano alla Città Eterna. Le periferie di oggi, che noi giudichiamo orrende, dovevano apparire perfino lussuose a coloro che abitavano le baraccopoli negli anni Cinquanta… Comunque, se la mia opinione è sbagliata ne sono felice, altrimenti ritengo doveroso ringraziare il generoso contributo del Nord Italia. L’attore Nino Manfredi ha interpretato un film del titolo “poveri, brutti e cattivi” ambientato in queste baraccopoli. Anche Vittorio Gasman aveva interpretato un episodio in un film intitolato forse “i nuovi mostri”, nel quale Gasman e la numerosa famiglia viveva in un immonda catapecchia e non aveva soldi per pagare il medico ma si per andare alla partita di pallone! Forse i ROM sperano in un uguale trattamento?