mercoledì 18 novembre 2009

ANCHE LA LEGA NORD SBAGLIA!


Concedere la privatizzazione del controllo e l’uso dell’acqua specialmente al sud è un grande errore, a meno che non vi sia una guarnigione di militari pronti a sparare sui mafiosi che da sempre gestiscono l’acqua. Avevo compiuto sei anni di età (nel 1945) e già a Scicli (Ragusa) si parlava apertamente del controllo dell’acqua da parte della mafia. Non parliamo poi della totale assenza di acqua alla caserma Scianna di Palermo nel 1959, per lavarsi bisognava ricorrere alle bottiglie d’acqua in vendita allo spaccio della caserma. I militari obbligavano a tacere perché dicevano che i panni sporchi si lavano in casa. L’acqua in Sicilia veniva trasportata all’utenza tramite autobotti e veniva pagata. L’acqua alla fontana pubblica c’era solo per qualche ora al giorno. Chi garantisce ora che la mafia più raffinata non usi tecniche sopraffine per guadagnare sulla vendita dell’acqua e poi chiedere allo Stato aiuti economici non dovuti?

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