mercoledì 19 marzo 2008

TOMMY GATTO GIOCOLIERE E COMPAGNO DI VITA


GATTO TOMMY “IL ROSSO” FA IL PITTORE

Come gatto di Vaccaro che è nato con il pennello in mano, anche Tommy fa il pittore e dipinge a tutte l’ore. Possiede un bel castello e spennella col colore: giallo, rosso ed arancione sono con l’ocra, il bianco ed il marrone, la pittura del micione. Ogni tanto ci piazza il blu, il celeste ed il rosa e fa il ritratto alla micia in posa. Tommy, il morsicone è del colore un gran campione ed il padrone vende le sue tele al gran riccone che vuole ad ogni costo l’eccezione. Picasso e Matisse guardano con invidia l’ardore del gatto pittore e vorrebbero ritornare per spennellare come Tommy solo sa fare. Tommy è il cantore di uccelli e topi di ogni colore. La natura è il suo incanto e viva viva Tommy il pittore.

Ah! La bustina della pappa. Che passione: quei furbacchioni dei produttori di cibo per gatti hanno proprio indovinato il gusto di Tommy. Il profumo, il sapore, la gelatina! Lui lecca soprattutto la gelatina che esce dalla bustina e poi mangia con passione tutto il resto. Terminato il pranzo, lo spuntino, ecco una bella leccata di lingua sui baffi. Poi una accurata pulizia della coda, dalle zampe, di tutto il pelo e passa la zampina inumidita dalla sua saliva anche dietro le orecchie e poi cerca una delle tante tane dove dormire, al suono della musica classica. Buon riposo gatto Tommy!. Tommy dopo il rolling ball ha per gioco il cotton-fioc. Con lui fa salti incredibili. Con le zampe se lo frusta, lo lecca, lo morsica, poi lo butta lontano. Lo rincorre, se lo passa da una zampa all’altra quindi lo getta in aria e subito salta per afferrarlo o con i suoi denti o con le zampe. Inarca la schiena e scappa, si nasconde, poi ritorna sulla preda e così via finchè del cotone non rimane proprio nulla. Mai visto nulla di simile. A piedi pari, dopo una concentrazione nervosa ed una preparazione muscolare con le zampe posteriori, il musetto fisso sull’obiettivo (la nostra mano), Tommy fa un salto incredibile raggiungendo almeno cinque o sei volte la sua altezza. Come tocca l’obiettivo, eccolo correre felice ad un nascondiglio. Poi ripete il gioco. Presente ad ogni operazione della casa, controllore della famiglia è “nume” tutelare della famiglia. Ormai ha dieci mesi quasi compiuti. Tranquilizzato sulla nostra buona volontà nei suoi confronti, ha perso la sua iniziale diffidenza. E’ un famiglio che collabora con allegria e vivacità alle nostre imprese casalinghe. Di notte viene sui nostri letti e controlla che tutto sia in ordine. Al nostro risveglio naturalmente vuole che siano soddisfatte le sue esigenze alimentari e poi provvede alle sue attività corporali: possiede due lettiere, una sul balcone e una nel nostro bagno. Quindi richiede coccole e carezze: è una abitudine diventata consuetudine. Poi inizia la sua attività di collaboratore domestico. Ogni nostra attività viene seguita dal suo interesse e naturalmente è compartecipe alla prima colazione del mattino. Quindi inizia le sue corse sfrenate attraverso tutto l’appartamento. Dai letti al balcone con balzi lunghissimi e precisi al millimetro. Passa attraverso “l’oblò” della finestra con una mira infallibile. Quindi ritorna di gran corsa in casa facendo curve alla Tazio Nuvolari. Le sue unghie stridono sul pavimento ed è un miracolo come riesca a rimanere in assetto senza sbattere contro i mobili o i muri. Tutte le attività della padrona sono seguite passo passo e con grande interesse. Particolarnmente è attirato dai water closed, li ispeziona per valutarne la pulizia. Attende che si faccia scendere l’acqua impetuosa per osservarla con reverenziale timore. Con Marisa assiste al lavaggio dei piatti direttamente seduto nel lavandino e non c’è operazione casalinga nella quale non sia presente. Anche nelle attività letterarie è presente e mentre scrivo queste righe Tommy è al computer cercando di scrivere anche lui. Nel momento in cui c’è pausa ecco ritornare ai giochi sparsi in giro per la casa. In questi giorni ama dare colpi decisi con le zampine a una mezza sfera di materiale pesante con piumette di vari colori. La mezza sfera oscilla e và a sbattere contro tutto provocando un forte rumore che attira la sua attenzione. Tutto prosegue tra gioco ed assistenza ai suoi amici di casa. Quindi, preso dal sonno, cerca riparo sul letto di Luca. Nel pomeriggio interrompe la pennichella per avere carezze e coccole. Con le zampe anteriori “impasta il pane” nelle nostre maglie e poi dorme fino a sera.

martedì 18 marzo 2008

TOMMY CAT FOOT BALLER ROLLING BALL







Il nostro amico caro gatto Tommy non ci procura affari e vantaggi come il famoso gatto della favola “il gatto con gli stivali” del marchese di Carabas. Ha in compenso denti ed unghie lunghe e zampa lesta. Tommy è furbo ed ama la vita comoda. Guai a disturbare la sua privacy. Mangia, gioca e dorme. Poi dorme, mangia e gioca. Ha scoperto già da tempo quanto è bello giocare a palla nella vasca da bagno: la pallina rotola e corre lungo le sponde della vasca. Fa rumore e lui, Tommy, usa tutta la forza ed agilità nel rincorrerla e poi giù zampettate violente cosi chè la pallina fa rumore e gira, gira sempre più veloce per poi finire nel foro di scarico dell’acqua. Allora Tommy si prepara all’agguato muovendo le natiche posteriori per ottenere una grande concentrazione nervosa e quindi fare un grande balzo sulla palla. Dà la caccia alla pallina e per lui e come se fosse un topino che corre per cercare la fuga. Allora Tommy dà zampate e sberle alla povera “palla – topino” che corre impazzito lungo i bordi della vasca finchè esausto, non cade sfinito nella trappola dello sfogo dell’acqua. Ancora una postazione di Tommy che si concentra e poi un bel saltone sopra la preda che rumoreggia e schizza via come impazzita persino fuori dalla vasca. Ecco un’altra occasione per saltare fuori dalla vasca e giù botte rotolandosi per terra sul pavimento del bagno. E’ tanta l’eccitazione nel gioco che molte volte chiude a zampettate la porta e rimane recluso dentro: allora si stampa sul suo muso una espressione incredula: come è possibile aprire la porta? Ancora non ha imparato a saltare sulla maniglia abbassandola e quindi aprire la porta. Ritorna allora nella vasca e zampetta il terminale del campanello che si usa quando si fa il bagno per fare accorrere un famiglio al fine di ottenere qualche cosa di utile. Tommy suona il campanello e noi ignari corriamo al citofono per vedere chi è che suona: nessuno! Facciamo un rapido ragionamento e corriamo a salvare Tommy chiuso nel bagno. Questa è una delle tante imprese di Tommy il gatto senza stivali che gioca con le palline da ping-pong.

ARTE - ACCANIMETO TERAPEUTICO

Quando una persona ha dei problemi irrisolti, che la preoccupano, prima di deprimersi o come reazione alla depressione, cerca un nemico con cui prendersela. Cerca una vittima su cui sfogare il suo malumore, le sue angoscie e la sua rabbia. Immaginiamo pittori professionisti, o dilettanti che siano, che ambiscano ad un grande successo ma questo non arriva: è il momento per sfogarsi contro qualcuno e questo qualcuno ero io. Io, la vittima sacrificale, l’agnello da macellare, perché non potevo difendermi. Gli avvocati si rifiutavano e si rifiutano ancora oggi di difendere qualcuno quando ci sono personaggi ricchi e potenti da contrastare. Non c’è nulla da fare: mancano i testimoni, prove inoppugnabili. Tutto avviene nei salotti buoni, nei caffè, nei circoli artistici, lontano dalla vittima che in quel momento è debole, da sola, senza amici fidati e coraggiosi. Pensate che ero l’argomento di sbeffeggiamento e di insulti anche per professori e allievi del liceo artistico di Varese. Insomma tutti parlavano male di me ma, citando il mio nome, mi facevano sì una pubblicità negativa ma davano sempre più notorietà a quella persona che volevano distruggere. Arrivando poi agli articoli di giornali e pubblicazioni a livello nazionale delle mie opere, il mio nome si diffondeva a macchia d’olio attraverso tutta la penisola. E’ un esempio di come la diffamazione aiuta la notorietà dell’artista. Insomma ho lavorato, ho creato come dicono i competenti, molto e i mercanti piccoli o grandi hanno venduto tanto. Le mie opere sono state viste anche su isole e in regioni notoriamente difficili da accedere. Naturalmente gli indirizzi dei fruitori delle mie opere erano riservati solo agli operatori del settore. Suppongo che le mie litografie originali siano state acquistate nell’ordine di migliaia. Da Roma alla Sicilia, dalla Campania alla Calabria venivano richieste le mie opere. Era dunque il successo, pagato poco economicamente, ma ricco di sudore e di creatività. Tutto questo faceva arrabbiare ancora di più i miei denigratori che andavano addirittura nelle gallerie a protestare sulla loro scelta della mia attività. “Ma perché proprio Vaccaro?”. Era la domanda che facevano ai mercanti e questo era il sigillo del mio successo. Con più mi odiavano, più il mio nome cresceva di notorietà. Così vanno le cose del mondo!. Se esiste la divina provvidenza, vuol dire che il destino mi ha riservato una vita difficile, piena di ostacoli, per poter alla fine scrivere questo romanzo italiano, con il quale mi propongo di ottenere due scopi. Il primo è quello di confortare tutti coloro che si sentono vinti, incitandoli a non demordere. La vita è bella e và vissuta anche lottando contro le avversità. Il secondo scopo è il tentativo di riportare l’arte a livello umano. Sì, al conforto dell’umanità perché la lotta attraverso l’arte contro le ingiustizie è fallita ed ha ottenuto solo di rendere più ricchi i mercanti e più lontane da essa le masse popolari sofferenti.

DIFFAMAZIONI
“Vaccaro è volgare”. “Le sue opere sono commerciali”. Dovete sapere che i grandi padri dell’arte moderna e d’avanguardia disprezzano quelle opere nelle quali il “pubblico” riesce a vedere una mano, un volto, un corpo, un paesaggio, una natura morta. Salvo naturalmente quegli artisti schierati con il comunismo militante. Guttuso è considerato un grande anche se la sua pittura è “volgare” cioè figurativa e tutti possono riconoscere l’oggetto della rappresentazione. Guttuso afferma: “io faccio pittura tradizionale, però appartengo al partito comunista e seguo tutto l’itinerario e programma politico!”. Raffinata arte è per i padroni dell’arte d’avanguardia una tela bianca bucata e tagliata oppure una tela bianca con incollato un paio di occhiali. Oppure del fango rappreso sbattuto su un supporto, vermi, carne marcia,buoi fatti a pezzi e tenuti insieme con la plastica. Tutto questo è raffinato e i ricchi capitalisti si commuovono di fronte a simili capolavori e piangono calde lacrime!. C’erano parecchi pittori che non gradivano il mio ritorno e credevano di distruggermi perché vedevano in me un pericoloso rivale e sparlavano senza lasciare tracce ed io non potevo avere delle prove. Alcune frasi giunte alle mie orecchie: “Vaccaro è un fascista” “Vaccaro è un comunista!” “Ha sposato la moglie ricca” “Vaccaro è un cartellonista” “Vaccaro è vecchio (allora avevo circa trent’anni) “Vaccaro è un illustratore e non sa cosa sia l’arte”. Infine tra i più colti dei miei denigratori: “Vaccaro vende!” (secondo loro avrei dovuto vivere d’aria!). Infine: “Vaccaro è obsoleto, è un maiale e dipinge donne nude”. Questi signori non si limitavano a sparlare di me. Offendevano anche mia moglie al telefono. Non solo questo ma andavano dai mercanti della zona come ho già detto e persino a Milano e con acredine rimproveravano perché mi facevano esporre o comprava i miei quadri. Tra le infinite nefandezze si davano da fare per cercare di impedire ai giornalisti di scrivere sulla mia pittura. Solo un paio di direttori della Prealpina mi hanno dato la loro stima e fiducia ed hanno scritto articoli di proprio pugno con tanto di firma sulla mia arte dandomi anche l’occasione di scrivere da me stesso. Così vanno le cose! Fra le infinite sciocchezze che i miei avversari raccontavano c’era anche la favola che Marisa avesse sul viso un neo finto. Se avessero potuto, mi avrebbero ucciso: questi sono alcuni degli abitanti di questa zona. Non riesco a ricordare tutte le stupidaggini dette. La più insulsa è: “Suo padre faceva il vigile e quindi è già noto!”. Non si può dipingere come lui (Vaccaro). E’ un fumettista (alla Mondatori c’era veramente un Vaccaro disegnatore di fumetti che io avevo conosciuto personalmente). “Tu sei un disegnatore quindi non sei un pittore”Altro ancora: “Chi non ha mercato e non viene battuto alle aste importanti vale zero”.
Due medici di notevole spessore, primari uno del reparto di chirurgia e l’altro di ortopedia mi hanno seguito con amore ed interesse e persino ordinato centinaia di opere di grafica (litografie originali) che poi hanno regalato a tutto il personale ospedaliero della mia città. Lo scopo era quello di farsi ricordare con affetto sia da medici che da infermieri, e anche quello di diffondere il mio nome e le mie opere. “Vaccaro, lei è un vulcano!” Con questa frase volevano significare la loro stima. Così, la lotta contro di me da parte degli altri artisti si è rivelata un boomerang contro di loro. Anche se con fatica e dolore io ho vissuto da artista ed ho mantenuto la famiglia a dispetto dei nemici. Un benzinaio quando seppe che mio figlio si era laureato in legge, esclamò sorpreso: “Ma allora ce l’ha fatta!”. Infatti lui frequentava le gallerie ed i mercanti d’arte e scambiava opere d’arte con benzina. Era informato sulla guerra contro di me scatenata dagli altri pittori e loro amici e parenti. Pare che fosse in voga scommettere se ce l’avrei fatta oppure sarei stato destinato a soccombere. La sorpresa fu grande e da allora fece anche con me scambio di benzina con quadri. I miei avversari, invece, sono evaporati nell’anonimato. Ho avuto modo di conoscere una “gallerista” che imbrogliava i suoi clienti con le aste facendo interpretare da un “attacchino” di manifesti del comune, con tanto di barba, il ruolo di un pittore inventato. Vendeva come litografie originali delle volgari stampe fotomeccaniche di autori morti da tanto tempo e di cui lei disponeva il diritto d’autentica. Erano tutte opere false.

L’ARTE OGGI.
Probabilmente si ripete anche per gli altri quello che è successo a me.Coloro che dipingono sanno che è molto importante avere prestigio. Penso che i pittori che operano nella stessa piazza o nelle vicinanze vengono inesorabilmente attaccati da tutti gli altri che con dabbenaggine credono di sbarazzarsi degli avversari parlandone male. Se un artista viene sostenuto ed introdotto da personaggi importanti, ricchi e potenti, allora si forma intorno a lui un corteo di sudditi pronti alle lodi nella speranza di entrare nelle grazie di questo o quel signorotto che ha “il potere”. Se al contrario si è costretti a combattere da soli, ecco che tutti si aggregano con l’intenzione di distruggerti. Appena ritornato a Legnano, io avevo commesso un grave errore: ero stato sincero ed avevo ammesso la mia debolezza economica: questo è stato il segnale per scatenarmi l’odio di tutti contro. Poiché l’arte è qualche cosa di molto specifico per cui bisogna avere competenza, buona volontà e curiosità per giudicare, la stragrande maggioranza della gente non possiede queste qualità. Invece è probabile che per motivi propri abbiano dei rancori da sfogare contro qualcuno e trovano nel pittore debole la persona su cui infierire. L’odio aiuta a vivere e Gesù Cristo è venuto invano. Si odia molto di più di quanto si ami e c’è un piacere folle nel tentare di distruggere ed affossare chi si trova in uno stato di necessità. Molti anni prima, un medico amante della pittura, mi confidò che nella mia città si aveva stima solo di chi aveva successo. Chi ha successo può aiutare gli altri e tutti in qualche maniera hanno bisogno di sostegno. Il successo, da queste parti, significa un grosso conto in banca e vantare un giro di conoscenze, se non amicizie, importanti e considerate utili anche agli altri. Insomma malumore e insoddisfazione per affari personali ottengono con l’odio e la diffamazione l’effetto carambola. La gente si sfoga a distruggere il soggetto caduto male ed infierisce da vigliacchi, dietro le spalle in modo che questo non possa ottenere ragione attraverso la giustizia: mancano sempre le prove e gli avvocati non sono eroi e si interessano solo di chi può essere loro utile e possa pagare parcelle importanti. Parecchi film degli anni cinquanta rappresentano il difensore d’ufficio che afferma: “Mi rimetto alla clemenza dalla corte!”. In pratica in una piccola città, gli avvocati non ti ascoltano proprio e quindi si hanno solo due alternative: o vai via e ti trasferisci altrove oppure continui a lottare con tutte le tue forze ed io ho scelto la seconda soluzione. In un mondo come quello dell’arte, se un pittore non ha la fortuna di essere per famiglia e ricchezza al di sopra degli altri, in maniera visibile e tangibile, ha poche possibilità di sopravvivere. Esistono mercanti e gallerie che vanno dall’affittacamere a fondazioni e musei importanti. Le vie del successo sono legate a particolari condizioni favorevoli. Per tutti gli altri c’è la lotta in loco e per lo più si affidano a intrallazzoni affaristi privati anche dell’ultima ora. Esistono anche bande di malfattori che agiscono per truffare e poi ricattare il cliente. Insomma è una giungla!. Questa situazione è purtroppo frutto di una cattiva gestione del sistema Italia. All’estero, in Svezia ad esempio, gli artisti sono considerati soggetti da proteggere. Hanno diritto ad un alloggio studio; lo Stato paga loro uno stipendio e, se le loro opere vengono vendute ricevono un plus valore. Inoltre hanno importanti centri di cultura dove a turno, in ampie sale, possono esporre qualsiasi tipo di arte facciano. Da noi, visto la totale libertà del mercato dell’arte, vengono vendute bene le opere di chi viene oculatamente gestito e portato avanti da mercanti furbi e potenti con l’aiuto di critici importanti e l’appoggio dei mas media. Per tutti gli altri c’è la lotta tra sciacalli e vince chi può avere più alleati e sostenitori e maggiori protezioni. Io ero un “outsider” e la mia pittura era tanto personale, forte, incisiva che un artista, che aveva visto una mia mostra, disse: “I tuoi quadri fanno letteralmente sparire quelli di tutti gli altri: avrai vita dura!”. Cosa è successo negli ultimi anni per portare la più totale confusione nel cervello del pubblico? Quella che viene indicata come l’evoluzione dell’arte è ìn realtà degenerazione. Si è passati gradualmente, fino a giungere all’assurdo, da una pittura accessibile a tutti fino a forme esasperate di contestazione sociale e politica come stracci, scatole di merda d’artista, oggetti pronti “reade made” fatti assurgere a divinità artistica e via discorrendo. E’ successo di tutto e soprattutto “contro”. La popolazione ed i politici non riescono a seguire questa evoluzione e si affidano al giudizio tecnico di cosiddetti esperti del settore: musei, gallerie importanti, fondazioni ecc…Ignorano che l’origine di tutto lo sconquasso trova la giustificazione in un atto di guerra politica contro il capitalismo. Gli appartenenti a queste correnti disprezzano l’arte della bellezza come serva di ricchi e potenti. Questi ultimi vogliono essere sempre una spanna sopra gli altri e seguono anche nell’arte la moda del momento. Si verifica una situazione kafkiana: i mostri prendono il posto del bello e le banche affidano la scelta delle opere ad esperti che in realtà sono “agenti contro” oppure semplicemente ignoranti o loro stessi degenerati. Quindi siamo arrivati ad una conclusione assurda. Si è considerata arte quella che ha un valore economico molto alto, al di fuori della sua essenza. Il mio errore è sempre stato quello di essere sincero con me stesso e di fare un’arte che fosse umana. Ho chiamato la mia corrente; “Ritorno all’umano” dove siano i valori umani utili a tutti gli uomini del mondo e non la novità per se stessa.

lunedì 17 marzo 2008

CRISI ECONOMICA E SOCIALE MONDIALE

CAPITALISMO O COMUNISMO?

Come per alcuni imperatori romani, il potere ha favorito la pazzia e la dissolutezza, così il potere economico può traviare una parte dell’umanità e portarla ad impensabili pazzie. Al contrario anche per la dittatura del comunismo. Vediamo ogni giorno il fanatismo religioso a quali disastri può portare.Quale deve essere quindi il governo del mondo? Ebbene c’è finalmente una soluzione scientifica. Il potere, qualunque tipo esso sia, deve essere controllato da una sana genetica. Ho visto veri mostri nati ciechi, sordi, muti e violenti, nati contro il parere del medico che esaminando la genetica aveva sconsigliato i genitori dal procreare. Costoro però, fedeli cattolici, hanno voluto creare una nuova vita che è risultata un obbrobrio ed una disgrazia per se stesso, per i genitori e per tutta la società. Non esiste male né nel capitalismo, né nel comunismo né in altre forme di governo. Tutto dipende dalla genetica di chi comanda. Una buona e sana politica delle malattie genetiche e del mantenimento della salute è già di per se stesso un aiuto alla società mondiale. Contrario al buon senzo è il razzismo. Ad esempio tutti sono convinti che gli Ebrei sono vittime del razzismo. Tuttavia basta leggere con un minimo di attenzione il vecchio testamento e vi troviamo che i seguaci dell’ebraismo sono tra i più razzisti del mondo. E’ difficile entrare in argomenti così pericolosi e contrastanti. Tuttavia il razzismo non deve essere a senso unico e bene ha detto Giuliano Ferrara in una sua trasmissione televisiva, otto e mezzo, che il male degli ebrei è volere ad ogni costo il sangue puro. Il mondo è ormai plurirazziale e non devono esistere più culti della razza pura. Ben altro deve essere l’interesse dell’umanità, al di fuori delle religioni dominanti: la salvaguardia dell’integrità della natura e l’eliminazione delle malattie e della povertà. Ciò si otterrà con la buona volontà e con la saggezza che deriva dal “sapere”. Uomo conosci te stesso e salva il mondo! No alle dittature militari, poliziesche, religiose. Si all’eugenetica. Sarà crudele ma noi tutti siamo parte del mondo che sta morendo: bisogna salvarlo o almeno tentare!.

L’UOMO NON E’ A IMMAGINE DI DIO.
Se esiste il male, questo non è attribuibile a Satana. Il diavolo è una invenzione dell’umanità per terrorizzare gli ingenui e per addossare a questo “angelo ribelle” tutti i mali del mondo. In realtà la genesi del vecchio testamento è pura fantasia atta a giustificare l’assoluto e ingiusto dominio dell’uomo. Le malattie dovute a virus ed a microbi è una scoperta recente e fino a poco tempo fa, anche fra i cattolici, venivano attribuite al peccato e per queste venivano viste come punizione. “In hoc signo vinces” è una fantasia assoluta. Era facile dominare masse di uomini pecora soggetti alla superstizione. I preti erano visti come maghi apportatori di bene e di male. Il pubblico, ancora adesso ignorante teme la maledizione del clero e cerca la sua benedizione. Secondo me, le religioni derivate da sogni e fantasie sono causa di male e non di bene. Già Kant affermava che esiste un imperativo categorico per la persona onesta e giusta di natura mentre quello derivante dall’imperativo religioso obbliga a pratiche pie piuttosto che al rispetto della creazione. Secondo me Dio è ancora una grande intelligenza misteriosa, ha previsto insetti ed animali feroci e malattie allo scopo di dissuadere l’umanità dall’invadere e distruggere ambienti naturali atti a conservare la vita. Ne deduco che le religioni sono sorte in menti fertili ma estremamente ignoranti e superstiziose. L’anima ad esempio: non discende dal cielo per caricarsi di peccati a tal punto da soffrire le pene dell’inferno eternamente. Difatti, perché ciò si realizzi, l’anima dovrebbe rivestire la carne per l’eternità. Immagini fantasiose che non tengono conto della limitatezza della terra. Anche Papa Ratzinger ha tessuto un elogio alla morte naturale per far posto ai giovani. La vera religione è quella del buon senso come l’antico confucianesimo o il vero buddismo.

ITALIA ALLO SFASCIO.
Berlusconi e Prodi entusiasti del mercato globale. Tutti, spero, ricorderanno le frasi dell’uno e dell’altro. La campagna politica per le elezioni hanno fatto dire all’uno “Che importa che i computers siano fatti in Cina oppure in Italia! E l’altro: “Apertura totale alla Cina. Costruiamo ponti, autostrade tutto per accogliere la Cina. La Cina è la nazione vincente per noi!”. Risultato: il capitalismo delocalizza, licenzia e poi continua a vendere a prezzi alti, sempre più alti mentre i lavoratori muoiono negli incidenti sul lavoro. Ora la gente comune non ce la fa più e molti scendono a livello di barboni. Ora tutti i politici promettono miracoli. In realtà vogliono solo il potere perché siamo strangolati da un capitalismo mondiale egoista. Come sempre la soluzione sarà una bella guerra.

GLI ITALIANI E LA LETTURA.Dalle statistiche accurate eseguite da famosi ricercatori, risulta che a tutto il 2007, in Italia il settanta per cento dei cittadini non legge una sola riga di stampato o di scritto a mano nell’intero corso dell’anno. Risulta anche che quasi il trenta per cento dai laureati non conosce l’italiano e commette grossi errori di ortografia. Le statistiche non dicono in quali regioni si rivela questo disastro. Tuttavia penso che negli anni settanta, nella zona dove vivo, l’ignoranza e l’analfabetismo fosse molto elevato. Conosco persone che occupano posizioni sociali elevate che affermano: “in questa zona molti ricconi sanno fare solo la firma sugli assegni!”. E siamo in una regione ad elevatissimo tenore economico e tecnologico.

sabato 15 marzo 2008

GATTO TOMMY ISPETTORE DELL’IGIENE





























Lavandini, stoviglie, stufe a gas, pentole e inoltre scopa o rifiuti, polvere, ragnatele, insetti specie quelli voltanti tipo farfalle, moscerini o zanzare e via discorrendo. Le sue ispezioni continuano nei gabinetti, water closet, bagno, lavabo, doccia e persino biancheria da lavare. Agli asciugamani ed agli accappatoi si aggrappa e li manda a terra. Non finisce qui: anche sul letto ispeziona, annusa pigiami, lenzuola e coperte. Nulla sfugge a Tommy e se le cose gli vanno bene, con le zampe anterioi sembra un fornaio intento ad impastare il pane. Una sua passione già notata per altri amici avanti in passato, è fare agguati alle scope in movimento.
TOMMY, IL GATTO CHE NON DEVE CHIEDERE MAI.
Niente fusa né moine. Quello che vuole, lo prende. Anche i complimenti li vuole quando decide lui. Si alza sulle zampe posteriori: allunga il musetto verso di noi e si strofina a lungo sulle nostre mani. Attenzione, però. Le mani non devono avere le dita allargate perché allora vengono considerate animali da morsicare. E’ bene prima offrire il dito indice e poi il resto delle dita unite: questo è il segnale che siamo interessati ad accarezzarlo. Queste coccole durano a lungo, anche venti minuti. Succede in particolare dopo che si è svegliato da un lungo sonno od anche un breve riposino. Non c’è verso di fermarlo nelle sue effusioni: compie salti verso l’alto veramente incredibili e senza prendere la rincorsa. Quando vuol mangiare, te lo fa capire sia strofinandosi alle tue mani sia scendendo tra i suoi piatti. Ma anche i nostri piatti sulla tavola vengono esaminati con cura e a volte intinge una zampetta e si porta il cibo alla bocca. Esplora tutto ed alla fine si rintana possibilmente sotto le coperte o un abito o qualsiasi cosa gli dia la sensazione di non essere visto. Ricorda proprio i selvaggi gatti del deserto.

giovedì 13 marzo 2008

CATTOLICI:SEMPRE PIU' EBRAICI E SEMPRE MENO RAGIONEVOLI ED UMANI.

In questi giorni ci sono state mattanze crudeli di foche bambine, di balene ed altri cetacei. Non una parola in loro difesa dal Vaticano. Papa Ratzinger interviene su tutto tranne sui massacri crudeli degli animali. E’ diventato ebreo e forse ancora peggio. Mentre gli ebrei ortodossi vestono quasi da sempre alla stessa maniera, il Papa e tutto il mondo sacerdotale si diverte a seguire la moda. Oro, argento, tessuti preziosi, colori splendenti per celebrare i loro riti. Se veramente Gesù Cristo li vedesse dovrebbe bruciarli tutti all’istante. Sono traditori di Cristo. Il Vaticano ha inventato una nuova religione che ignora gli insegnamenti di Gesù. Possibile che i fedeli non abbiano mai letto una sola pagina dei vangeli? L’impressione che ne traggo io anche nell’osservare i diaconi e fedeli coadiuvanti in sedute parrocchiali che abbiano la mente ottenebrata. Altra impressione è che il Vaticano faccia realmente politica appoggiando ebrei e americani degli USA nella loro smania di conquista e dominio. Cristo è morto ed ora impera Papa Ratzinger. Spero di sbagliarmi e di essere corretto. Tuttavia questa è l’impressione che ne traggo dalle immagini e dai commenti della televisione. Come nel film "Il vento accarezza l'erba" un protagonista afferma: "La Chiesa stà sempre dalla parte dei ricchi!".

martedì 11 marzo 2008

GATTO TOMMY - COSA FA' IL MAGGIORDOMO?



TOMMY, GATTO ORIENTALE.
Leggendo il bel libro illustrato di David Taylor intitolato: “ libro completo del gatto”, ed. 1990 De Agostini, apprendo che il mio gatto è di razza mista ma complessivamente, tranne la coda, assomiglia esteticamente un poco alla razza Manx per il pelo, il muso, le orecchie, le zampe lunghe, specie le posteriori ma possiede una coda normale. E’ sicuramente misto anche alla razza dei “Tabby rosso” ma possiede una curiosità eccezionale da attribuirsi ai gatti americani introdotti in quegli stati dai primi coloni. Per il resto è tutto il Tabby rosso. E’ un gatto che ha mantenuto quasi inalterate alcune caratteristiche dei progenitori selvatici. Il gene “Tabby” è di tipo dominante. Esso testimonia la loro antica ascendenza e rivela la funzione mimetica del mantello, ancora oggi indispensabile per i felini che vivono allo stato selvatico. Lo standard per la razza pura ha reso molto diversi i British Tabby tigrati dai comuni gattoni da cortile. Posso definirlo impropriamente “gatto da guardia” per via della sua eccezionale sensibilità ai piccoli a ai grandi rumori. Spesso, anche se pare dormire profondamente in uno dei suoi molteplici rifugi, come strofino le dita delle mani, per me in assoluto silenzio, lui arriva a controllare cosa stò facendo. Ha atteggiamenti abitudinari. Verso le tre di notte si sveglia e gioca in particolare con le palline da ping-pong. Sul balcone và bene tutto quello che trova, anche piccoli rametti tagliati dagli alberelli. Come ci alziamo verso le sette di mattina, diventa un curiosone attento a tutto. La sua vivacità e curiosità dura fino alle undici. Si infila sotto le lenzuola o coperte e persino asciugamani e, come se fosse nella sua tana, dorme fino a che noi pranziamo. Nel pomeriggio, dopo un breve gioco, torna a dormire finchè per un motivo qualsiasi non lo interrompiamo. Alla sera, dopo aver mangiato in nostra compagnia, gioca fino alle ventitre circa. Quindi si rintana e dorme.

TOMMY OPERATORE CASALINGO

E’ pure lavandaio: esamina tutta la biancheria sporca in attesa di essere messa nella lavatrice. Entra nei cesti e dove gli aggrada con le zampe anteriori fa il panettiere nella biancheria. E ‘ pure operatore ecologico. Segue la scopa e dove si forma un mucchietto di immondizia vi ci si infila e la sparpaglia tutt’intorno. Cacciatore di insetti volanti, scambia i chiodi, che tengono appesi i quadri, per mosche ma ignora e disdegna le formiche. E’ attento studioso di tutte le operazioni casalinghe e si infila nei lavandini, nei bagni, nei lavabi e persino nei “water”. Pensa ai gatti poveri: quando mangia, lascia sempre cibo per gli altri. E’ infine cameriere e cuoco: serve come specialità la “bresaola al salto”. Cioè zampetta le fette di bresaola, le fa saltare ed infine ce la mette nel piatto. Poi, dopo aver terminato il suo lavoro casalingo, si infila sotto una coperta del letto di Luca credendo di essere invisibile e rimanere tranquillo a riposare.











GATTO TOMMY - COSA FA' IL MAGGIORDOMO?

Controlla, ordina, approva, disapprova, è sempre presente, ispeziona ed ordina. E’ il direttore della servitù! Cosa fa il giardiniere? Scava buche, zappetta la terra, controlla che l’alberello sia perfettamente interrato e poi lo innaffia e poi lo concima. Controlla gli uccellini e se potesse li acchiapperebbe. Tutto questo è Tommy. Questo micio, che in questo mese compie otto mesi di vita, si rivela un ottimo maggiordomo. E’ un attento assistente ai lavori domestici: dalla pulizia della casa a quella dei gabinetti ed è protagonista del lavaggio dei piatti, forchette, coltelli, cucchiai, bicchieri e quant’altro sta nel lavandino. Come già riferito, accorre, anche se sta dormendo profondamente, con balzi straordinari, che mi sorprendono sempre, al minimo rumore o suono di campanello che provenga dalla porta d’ingresso. Si piazza curioso ai piedi dei nostri visitatori e con molta attenzione studia gli ospiti. Durante il gioco, assalta Marisa e poi corre a nascondersi sotto il tavolo o i letti e addirittura si infila sotto le lenzuola credendo di essere invisibile. Questo atteggiamento è tipico di chi vuol fare agguati ed è genetico perché Tommy è stato sottratto alla mamma quando era appena nato. Quindi il suo comportamento è insito nella natura, nei suoi cromosomi, nei suoi geni. E’ molto difficile insegnargli qualche cosa. Quando lo si sgriga e, molto raramente, lo si punisce, lui si offende profondamente e va a nascondersi depresso sotto il letto con occhi tristi. Passata la malinconia, Tommy ritorna ad essere curiosone ed invadente come prima. Quando la tavola è apparecchiata, non c’è verso o maniera di convincerlo a non stare a capo tavola ed approvare o meno il servizio del pranzo o della cena. Controlla tutto e partecipa anche lui al pranzo con del cibo su un piattino a lui riservato. Nella porta finestra, che conduce al balcone, c’è un foro nel quale era inserita una ventola. Tommy arriva di gran corsa e si infila con un balzo e sempre ci lascia meravigliati della sua abilità. Ieri abbiamo acquistato due pianticelle di frutta a scopo ornamentale. Lui ha fatto da assistente controllore per tutte le operazioni rivelando grandi doti di giardiniere. Quindi Tommy è maggiordomo e anche giardiniere.