martedì 7 ottobre 2008

CADUTA DELLE BORSE - GLI ARABI AVEVANO RAGIONE

Qualche mese fa, attraverso la televisione, giungeva un avvertimento da parte araba: attenzione agli USA – Il mondo stà cambiando e gli USA non saranno più il centro economico del mondo. Sarebbe bene – continuavano - rivolgersi al mondo arabo! Ora, dopo il crollo delle borse mondiali, pare che gli arabi vedessero giusto. Ha ragione la Germania che si oppone a dare soldi alle banche ed agli investitori che hanno sbagliato. Perché devono pagare sempre e solo gli innocenti e i poveri? Paghino invece i ricchi ladroni che hanno imbrogliato – i grandi manager che guadagnano anche mezzo miliardo di dollari all’anno.

lunedì 6 ottobre 2008

MAMMA E FIGLIO


MAMMA E FIGLIO - cm. 50x60 - acrilico su tavola - 2008

Uniti in amoroso abbraccio,
l’uno si abbandona all’altro,
sicuro che l’affetto lo stringe
sempre più avvinti.
Tutto l’abbraccio vuol dire:
tu sei mio ed io sono tua.
Noi siamo lo stesso
per caso divisi
una in madre e l’altro in figlio. Andrea Vaccaro – 6 ottobre 2008

PENSATE AI REGALI DI NATALE?

Venite a trovarmi in galleria o presso il mio studio e vi mostrerò moltissimi gioielli dipinti, grandi, piccoli quadri adatti ad un gradito regalo. Il formato è piccolo (cm. 20x30) ma il dipinto è grandioso, dai paesaggi francesi, ai simpatici animali, dalle nature vive al melograno. Non sentitevi impegnati, fatemi solo una visita e diventeremo amici. Dispongo anche di molte opere di grafica (litografie e serigrafie) tutte splendide e di grande valore pur avendo un prezzo contenuto. Vi aspetto in mostra a Busto Arsizio in Piazza S.Maria (sala del cortiletto della Basilica di S.Maria) oppure presso il mio studio in Legnano – Via Alberto da Giussano, 19. Potete anche visitare il mio sito: www.pittoreandreavaccaro.com

CONDIDENZE - MATERNITA'

CONFIDENZE - cm.60x50 - acrilico su tavola - 2008
Cosa confiderà all’orecchio di sua madre mio figlio Luca?. Allora oltre trent’anni fa, la vita per noi fioriva ricca delle più belle prospettive. Lamore per la famiglia, la comprensione ed il desiderio reciproco di regalare felicità. Non mancarono mai difficoltà e una molto impegnativa mi colpì tra capo e collo facendomi temere il peggio. Io pittore vivevo solo di pittura, mi sono trovato all’improvviso con le braccia incapaci di seguire i movimenti che la mente mi suggeriva. Praticamente ero incapace di eseguire persino la mia firma. Dolori continui al collo e perdita dei muscoli. I medici affermavano che si trattava di ernia al disco nel rachide cervicale aggravate da una precoce degenerazione artrosica. Un operazione allora comportava parecchi rischi, tra cui la paralisi completa o la morte. Avevo il carico di una moglie e due figli bambini: era quasi la disperazione. Dai miei ebbi solo sferzanti giudizi negativi, quasi irrisori e soprattutto primitivi. “Hai voluto fare il pittore, ora pedala!”. Uno specialista neurologo mi consigliò di andare alla stazione ferroviaria e di portare le “valige ai viaggiatori”. Tuttavia mi feci coraggio e continua a dipingere a due mani, finchè, dopo trent’anni, andai a Lourdes per raccogliere, in una bottiglia a forma di Madonna, la prodigiosa acqua da portare a mia madre ammalata di cancro. Qualche giorno dopo mi accorsi che il braccio destro poteva muoversi con maggiore abilità. I medici mi dissero che poteva succedere ed ora, tranne i dolori della schiena, ho ripreso a dipingere con relativa felicità. Questa è una delle tante difficoltà superate!

venerdì 3 ottobre 2008

LA MADRE


MATERNITA'- MARISA E LUCA-cm.50x80-acrilico su tavola-2008
Segantini, il grande pittore divisionista, ha lasciato un capolavoro intitolato “le due madri”. Siamo in un ambiente contadino e la scena è la stalla dove una donna culla fra le sua braccia il figlio e tiene compagnia ad una mucca prossima al travaglio. Gli antichi, accusati di adorare dei a forma di mucche, tori nella loro ingenuità, volevano significare la grandiosità di una gestazione, sia umana che animale. Un vero miracolo, di cui non avevano alcuna idea di come potesse prodursi. Pensate che solo alla fine del 1700, poco più di due secoli fa, un mercante olandese, appassionato di ottica, era riuscito a creare un primitivo microscopio col quale studiare il meccanismo della fecondazione. Prima che l’umanità venisse informata del reale miracolo, frutto di un atto d’amore, sono passati almeno duecento anni ed ancora oggi si nega lo studio del concepimento in alcuni stati dove vivono ideali religiosi. Alla base di tutto c’è l’amore ed io ho ripreso alcune mie istantanee di almeno trenta e più anni fà e ne ho tratto quadri in omaggio alla mia compagna ed a mio figlio Luca, il quale stenta a ritrovarsi in quel piccolo bambino riccioluto in braccio a sua madre Marisa.

giovedì 2 ottobre 2008

A TUTTE LE MAMME DEL MONDO


LA MADRE - cm. 50x60 - acrilico su tavola - 2008
Non è solo il ricordo di una famosa canzone che ascoltavo alla radio da bambino, cantata, mi pare, da Tito Schipa. Effettivamente la maternità sia umana che animale è veramente una cosa meravigliosa. La vita su questa terra viene indicata in milioni di anni: c’è voluto un bel po’ di tempo perché ci si evolvesse in modo prodigioso e, perché nò? anche poetico. Questo quadro l’ho dipinto ora ma le foto relative a mia moglie e mio figlio le avevo scattate oltre trent’anni fa. Il fascino poetico di questo tenero abbraccio mi commuove sempre e dedico il dipinto a tutte le mamme del mondo.

mercoledì 1 ottobre 2008

VACCARO RITRATTISTA

LUCA E MARISA - cm. 50x60 - acrilico su tavola - 2008
Cari amici, voi che leggete il mio blog, sappiate che vi stimo perché avete molta pazienza e tolleranza. Ora sono occupato con una mia mostra personale a Busto Arsizio ma continuerò a scrivere ancora per molto. Ho letto articoli molto interessanti sulle religioni e spero di potervi interessare. Se qualcuno di voi ama la pittura, voglio informarvi che dipingo anche molti riratti come potete vedere dall’immagine pubblicata. Mi sono ispirato ad una foto scattata oltre trent’anni fa a mia moglie e a mio figlio Luca. Mi fanno sempre piacere i vostri commenti. Auguri a tutti.