sabato 15 gennaio 2011

SOCRATE E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


Socrate accetta la condanna a morte non già perché si ritiene colpevole ma solo per rispettare la legge che ordina l’esecuzione capitale. Berlusconi è colpevole mille volte di più di Socrate e se fosse onesto e sincero dovrebbe rispettare la legge. Berlusconi non può sottrarsi alla legge perché è dimostrato, con tabulati telefonici che la minorenne ha trascorso giorni e notti a casa del presidente. Come può il Presidente del Consiglio dimostrare di non aver fatto l’amore con lei? Forse con una visita ginecologica? Con l’affare Ruby Berlusconi si conferma astuto, corruttore, vizioso e bugiardo. Questa mancanza di onestà morale conferma il sospetto che abbia in passato intrallazzato con la mafia.

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