martedì 15 aprile 2008

ARTE CONCETTUALE

L'ALBA-IMMAGINIFICA PREVISIONE DI UN EVENTO NECESSARIO E PRESUNTO-cm.30x20-1970
BUFERA IN COPPA-cm.30x20-1988

RESIDUO DI MEMORIA DI ACQUAZZONE-cm.30x20-1978


E’ qualsiasi cosa purchè il suo significato non sia evidente. Provvederà poi l’illustre retore che funge da critico ufficiale ad inondare il fruitore dell’opera con un fiume di parole complicate, rare e di difficile comprensione. Per cui il visitatore che vorrebbe dire: “il rè è nudo!” si guarda attorno e, vedendosi al centro degli sguardi, non vuol fare la figura dell’ignorante e quindi afferma: “è proprio bello: è un capolavoro, è l’intelligenza fatta arte!” In realtà la sua vigliaccheria lo rende complice di mascalzoni che costituiscono una mafia vincente che conta sull’ignoranza dei politici per avere prestigio e denaro pubblico. Chi sono i responsabili? Recentemente attraverso la trasmissione televisiva “passepartout” di Daverio abbiamo colto la illuminazione del fenomeno grazie ad un vecchio rabbino nuovayorkese. L’America è la nazione più ebraica del mondo e New York la megalopoli più ebrea dell’universo. Ciò non è sufficiente a giustificare tutta l’arte degenerata. Ci sono massonerie in arte, in tutte le arti e diceva bene Giulio Carlo Argan: “gli artisti devono fare sciopero ad oltranza, perché c’è il capitalismo, la guerra ecc…ecc…Ebbene io non defeco né naturale né colorato, non raccolgo immondizia né mi travesto da ribelle. Il mio concettuale è il seguente: “lascio che il mio estro colori d’istinto la base su cui operare e poi intervengo con una operazione atta a significare un concetto!” Ecco alcuni esempi.

COLORI DI PRIMAVERA-cm. 30x20 2005



CIVILTA' DEI CONSUMI - cm.30x20 - 1968




ENERGIA COLORATA DELL'INCONSCIO-cm.30x20-1975





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