martedì 14 ottobre 2008

MORTO E RISORTO


Ho appreso dalla televisione (italia uno telegiornale delle 12.30 – sabato 11 ottobre) che nei giorni scorsi un giovanetto è morto improvvisamente durante una partita di tennis. Il fatto è accadutio in Inghilterra ed il giovane è stato immediatamente soccorso dai presenti con manovre del caso come l’infufflazione d’aria, cioè respirazione bocca a bocca. Chiamato il soccorso medico, il ragazzo ha avuto tutte le cure del caso. I medici tuttavia ritenevano che la morte ormai certa forse definitiva. Invece dopo quindici minuti trascorsi inutilmente nel tentativo di rianimazione, all’improvviso e da solo il giovane si è ripreso, è tornato a vivere. Miracolo? Pare di nò: forse una rara malattia del cuore che simula anche a lungo la morte. Vorrei conoscere, se possibile, cosa ricorda il giovane di quel periodo trascorso “in morte!”. Perché ciò?Personalmente, da bambino, ho avuto simili esperienze ed i miei ricordi sono ancora vivi, dopo tanti anni. Mi vedevo libero, senza dolore, veleggiare in aria, spinto solo dalla curiosità e trattenuto dalla visione del mio corpo immobile sul lettino sotto di me: di lui non mi interessava più nulla. Quello che volevo era andare a scoprire il mondo. Poi, all’improvviso, sono stato richiamato con violenza nel corpicino immobile e non sono stato per nulla contento: Erano ritornati i forti dolori alla testa. Avrei preferito essere morto!. Altre notizie sull’accaduto al ragazzino inglese si possono avere da: Ciaopeople – magazine.

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