domenica 8 luglio 2007
INIZIO CARRIERA DI PITTORE
Voglio ricordare i primi passi che ho mosso ed anche i sostanziali aiuti economici in questo campo, molto difficile. Inizierò subito col dire dell’incontro con Oriente Colombo. Eravamo agli inizi degli anni settanta. Oriente, Giancarlo, e Sandro erano, tutti e tre giovanissimi, ed avevano appena iniziato l’attività di tipografi. Con molta incoscienza ma disponendo di qualità morali ed efficienza notevole. Il capo naturale era Oriente Colombo. Giancarlo si occupava esclusivamente di far funzionare le macchine e Sandro svolgeva tutti quei lavori utili ad una piccola impresa come la loro. Oriente era naturalmente dotato di quelle qualità necessarie ad un capo: capiva al volo le esigenze del cliente, lo metteva a suo agio e poi lo convinceva a spendere. La loro ditta si chiamava Tecnograf ed era sita in un vicolo nascosto della vecchia Legnano. Da li partì il primo piccolo libro su di me con qualche quadro e parecchi disegni. Mi costò un milione tondo ma Oriente trovò conveniente investire il suo lavoro nell’acquisto di mie opere: abbiamo stampato un numero infinito di manifesti che apparvero sui muri non solo di Legnano, Busto Arsizio e Gallarate, ma anche in tutta la provincia. Da cosa nasce cosa e la collaborazione durò a lungo con reciproca soddisfazione. Ora la sua azienda si è sviluppata e viene diretta in collaborazione con il figlio Ivan, si chiama sempre Tecnograf e si trova a Canegrate un piccola cittadina vicina a Legnano.
mercoledì 4 luglio 2007
PENSIERO ECOLOGICO
Chi ama gli animali, anche il più piccolo e selvaggio è come S.Francesco, ama Dio e tutte le sue creature. Tranne solo i buddisti, i preti cattolici, islamici delle varie chiese cristiane ed ebraiche sono invece per la distruzione degli animali e della natura come mezzo di speculazione. Certi animali pericolosi all’uomo sono stati previsti da Dio creatore, per preservare la vita sulla terra. L’uomo dovrebbe vivere secondo natura e non invadere luoghi da preservare per la vita. Foreste, mare, acqua tutto deve rimanere intatto come nei piani di Dio. La volontà di ricchezza porta l’uomo a sfruttare e quindi a distruggere. Mi pare giusta la paventata distruzione del mondo se le Chiese non lanciano “anatema” contro tutto ciò che porta distruzione. Pare invece che le Chiese se ne lavino le mani se non peggio: sono ipocrite. Non a caso, dopo i missionari arrivano gli sfruttatori e i distruttori. L’antico testamento riferisce che una delle principali preoccupazioni di possesso sia stato l’oro. La fuga dall’Egitto con l’oro. L’enorme sofferenza e la estrema crudeltà dell’attività relativa alle pellicce di animali. Scuoiati vivi, tremolanti di paura e di dolore. Il super cattolico (???) Prodi permette che a Napoli esista il più grande scuoiamento cinese di cani e gatti ed altri animali per coprire il mercato italiano e dell’intero nord Europa. Pescatori dell’Italia meridionale che distruggono ogni forma di vita con reti lunghe cinquanta chilometri e lo Stato si piega al loro egoismo e malvagità e tace!. Oppure pescherecci francesi che sotto bandiera panamense fanno strage di tonni rossi (destinati al mercato asiatico)in via di estinzione. E le balene? Norvegesi e giapponesi tutto e tutti per il vile denaro!!. E il clero? Zitti, intenti a nascondere le malefatte contro i bambini e poi dicono:”non commettere atti impuri”!. La caccia è assolutamente inutile e dannosa! E la pesca sportiva? Hanno distrutto tutta la fauna naturale del Po’ introducendo in queste acque il pesce siluro. Cacciatori e pescatori non sono sportivi come lo Stato si ostina a volerli presentare. Perché non indiciamo la caccia ai cacciatori e mettiamo un grosso amo in bocca ai pescatori e li trasciniamo nelle acque dei fiumi, dei laghi e dei mari? E l’orrore della cottura in acqua bollente delle aragoste? Mettiamo invece i cuochi in acqua bollente e perché no anche i commensali!. E che si dovrebbe dire dei poveri animali: cavalli, asini e quant’altro usati per gareggiare, correre nel Palio di questa o quella contrada come a Siena e Legnano tanto per citarne qualcuno. Satana è vivo fra noi e sta nelle multinazionali. Da qualche giorno si sa che lo spreco enorme dell’acqua dolce è dovuto alle culture intensive all’americana. Per la cultura del caffè e la fabbricazione di jeans c’è un consumo enorme di acqua. Gli abitanti di queste zone non hanno acqua da bere. Non è questa la strada per aiutare i paesi poveri!. E’ da pochi giorni la notizia che in Sud Africa si allevano leoni in cattività per poi farli uccidere a pagamento da ricchi cacciatori. Dove c’è la grande ricchezza, lì c’è il male. Cristo è venuto per riequilibrare ma pare sia stato sconfitto. Il principe del mondo è Satana. Invece di trasformare terre aride secondo la convenienza umana, ogni terra deve dare il suo naturale frutto e gli Ebrei non hanno alcun merito nel rubare l’acqua ai palestinesi inseguendo un sogno dell’antico testamento.
domenica 1 luglio 2007
ARTE MODERNA, SEPOLCRI IMBIANCATI
Qualche persona potrebbe dirmi: ma chi se ne frega se sei stato un bambino prodigio? Quello che conta è quello che sei ora. Quale conto in banca tieni? Cosa rappresenti nel campo dell’arte? Eccovi accontentati: sono riuscito a vivere e mantenere la mia famiglia solo con la mia pittura. Ho realizzato il mio sogno d’artista e non ho alcun conto in banca. Se la mia opera avrà anche un valore artistico ed economico sarò felice per chi ha creduto in me ed ha acquistato le mie opere. Come dice il Vangelo, può essere che gli ultimi siano poi i primi.
L’arte contemporanea ufficiale può essere paragonata alla degenerazione causata del peccato: è frutto di vendetta e desiderio di ambizione. Responsabili i critici, direttori di musei, grandi fondazioni culturali come la Biennale di Venezia. Ad essi si potrebbe applicare alcune estrapolazioni dei detti di Cristo secondo Matteo.
Matteo 13,57
Gesù disse: “un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua”.
Matteo 13,22
“Quello che ha ricevuto la semente tra le spine, è colui che ascolta la parola, ma le cure temporali e la seduzione delle ricchezze la soffocano è così diventa infruttuosa” “Quello, infine, che ha ricevuto la semente in terra buona, è colui……….che da frutto e produce…….”
La società è egoista e mira al facile guadagno. Chi può, corrompe e si fa grande e ricco.
Come dice Matteo 13,14 “guarderete con gli occhi, ma non vedrete”.
Matteo 13,33 “…………….che l’albero è buono, e buono sarà anche il suo frutto; o dite che l’albero è cattivo, e cattivo sarà anche il suo frutto, perché dal frutto si conosce l’albero”.
Ritorno all’umano:
Matteo 11,28
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e aggravati, e io vi ristorerò”.
Per certi critici e collezionisti, per chi cerca il lucro e desidera brillare in società è come “i sepolcri imbiancati”.
Matteo 23,5 – 17“guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare anche un solo proselite e, fatto che sia, lo rendete figlio dell’inferno, il doppio di voi!”. Alla fine vi sarà solo il fuoco!
L’arte contemporanea ufficiale può essere paragonata alla degenerazione causata del peccato: è frutto di vendetta e desiderio di ambizione. Responsabili i critici, direttori di musei, grandi fondazioni culturali come la Biennale di Venezia. Ad essi si potrebbe applicare alcune estrapolazioni dei detti di Cristo secondo Matteo.
Matteo 13,57
Gesù disse: “un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua”.
Matteo 13,22
“Quello che ha ricevuto la semente tra le spine, è colui che ascolta la parola, ma le cure temporali e la seduzione delle ricchezze la soffocano è così diventa infruttuosa” “Quello, infine, che ha ricevuto la semente in terra buona, è colui……….che da frutto e produce…….”
La società è egoista e mira al facile guadagno. Chi può, corrompe e si fa grande e ricco.
Come dice Matteo 13,14 “guarderete con gli occhi, ma non vedrete”.
Matteo 13,33 “…………….che l’albero è buono, e buono sarà anche il suo frutto; o dite che l’albero è cattivo, e cattivo sarà anche il suo frutto, perché dal frutto si conosce l’albero”.
Ritorno all’umano:
Matteo 11,28
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e aggravati, e io vi ristorerò”.
Per certi critici e collezionisti, per chi cerca il lucro e desidera brillare in società è come “i sepolcri imbiancati”.
Matteo 23,5 – 17“guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare anche un solo proselite e, fatto che sia, lo rendete figlio dell’inferno, il doppio di voi!”. Alla fine vi sarà solo il fuoco!
sabato 30 giugno 2007
PSICOLOGIA – COME RICONOSCERE UN BAMBINO ARTISTA
La descrizione letteraria dei bambini prodigio divenuti poi geni particolarmente versati nella matematica o nella scienza sono a mio avviso devianti. Assistendo alla descrizioni di alcuni di essi, pare di trovarci di fronte a bambini autistici con particolari qualità (per lo più conto matematico). Sempre la letteratura e la cinematografia ci presentano poi dei geni in età matura più simili a schizofrenici. Così anche per l’arte. Pensiamo a Vincent Van Gogh. Desidero invece riportare a terra, con i piedi ben piazzati sulla terra, quei personaggi che secondo me hanno qualità particolari e si differenziano per valore dalla massa delle persone. Va da se che gli interessi di queste persone vanno ben al di la della vita quotidiana di ogni onesto lavoratore. Chiedo scusa a chi legge e mi può considerare esagerato, se non bugiardo, se, per parlare e descrivere di un bambino prodigio, faccio riferimento alla mia persona. Giudicatemi male ma leggetemi, per favore! Non ho mai avuto il conforto della mamma e non ho mai avuto giocattoli. Tuttavia ho sempre amato la vita, tutta l’umanità, la natura e gli animali. Cercherò di essere essenziale e cercherò di dare riferimenti chiari in maniera che tutti possano fare riferimento alle proprie esperienze.
Curiosità! È l’elemento primo che muove tutti gli interessi del piccolo. (età riferita due, tre anni).
Volontà, esigenza di capire e quindi porre domande nei limite del possibile.
Desiderio di conservare l’esperienza visiva e quindi desiderio di fissarla come disegno. Allora, primi anni quaranta, esisteva ben poco, rispetto ad ora. Tuttavia un pezzo di gesso da muratore mi permetteva di tracciare sul cemento o sull’asfalto quanto vedevo o desideravo possedere. Pochi ormai conoscono la carta ruvida per uso alimentare: blu o gialla, quella era la carta su cui disegnavo con la penna d’oca e l’inchiostro: cavalli e quant’altro. Andava bene anche la matita grossa del nonno falegname. Mai posseduti pastelli, nemmeno alle scuole superiori. Quindi ho sempre usato il bianco e il nero. Ho sempre sorriso a chiunque ed ho sempre desiderato giocattoli mai posseduti. Capivo la vita che si svolgeva di fronte a me e stavo attento ai discorsi degli adulti cercando di imparare concetti e parole. Mi sono immensamente divertito ad osservare il lavoro da falegname del nonno e ho imparato quasi tutte le sue tecniche di lavoro – colla, pialla, seghe, botti, strumenti musicali e quant’altro. Ho sempre amato la compagnia degli altri e non ho mai invidiato nessuno, anche se certi giocattolini mi sono rimasti nell’anima. Ho amato profondamente gli animali e parlavo come S. Francesco a loro in particolare ai cavalli e agli asini. Ero e sono ancora molto sensibile. Soffro con gli altri specialmente per i più deboli ed ho sempre avuto grande “empatia”. La mia sensibilità era tale, che le persone normali, compreso la maestra, mi consideravano quasi un andicappato. A causa della mia enorme sensibilità, ero estremamente timido e questo fatto mi ha procurato l’incomprensione del mondo circostante. Sono stato sempre maltrattato e picchiato dai compagni arroganti e prevaricatori. Tuttavia ho sempre perdonato loro ed ho sempre cercato la loro compagnia. Non sono mai stato capito ed accettato dagli altri ed in particolare dai genitori. Mio padre è sempre stato feroce nei miei confronti e mia madre bugiarda: non le mai creduto dai tre anni in poi. Diffidare totalmente di quei bambini saputelli, arroganti, esuberanti che mostrano coraggio e capacità fisica per darne continuo saggio al fine di prevaricare. Un bambino arrogante e saputello, violento e superuomo sarà solo un futuro delinquente!
PSICOLOGIA: per una società migliore. L’intervento oneroso e quasi del tutto inutile della psicologia deve essere limitato solo a quei casi di autismo e ritardo mentale per evitare una futura schizofrenia e violenza sociale. Non già lo psicologo ma il neuropsichiatria è richiesto. Per prevenire la nascita di soggetti difettosi e pericolosi bisogna che si instauri una rigida procedura psichiatrica per i futuri genitori, perché solo loro sono la causa dei mali dei figli. Contro i comunisti e contro la dottrina della Chiesa, si dovrebbero instaurare come obbligo sociale lo studio della genetica, causa di ogni bene e di ogni male. Non si tratta di impedire il matrimonio, ma di avvisare che uno dei genitori od entrambi sono portatori di geni malati. Ciò allo scopo di ridurre il disagio sociale, che grava su tutta la società. Non si tratta di eugenetica di tipo razzista, ma di sana prevenzione. Guarda caso i nemici della genetica sono proprio gli psicologi i quali evidentemente pensano che venga meno loro prestigio e guadagni. Non solo sarebbe utile per la salute della mente ma anche per il corpo. Quindi curare ed educare i genitori piuttosto che i figli. Evitare poi la concorrenza fra i figli per meritarsi la palma del più bravo. Non aiutare le famiglie più numerose, ma le famiglie con i figli migliori e più utili alla società del futuro. Obbligare i genitori ed i parenti tutti alla vera solidarietà. Oggi vincono solo i più ricchi e non i migliori. Quello che conta è la genetica e solo la genetica. L’uomo del futuro può essere bianco, giallo e nero purché bravo, onesto e mai furbo.EXTRAPOLAZIONE CONCLUSIVE da I PROBLEMI DELLA PSICOLOGIA di Gorge A. Miller edizioni scientifiche e tecniche Mondatori 1965. LABORATORY DI HARVARD MASSACHUSSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY. La psicologia praticata attualmente è una branchia della filosofia. Perché in futuro si possa parlare di vera scienza è necessario completare gli studi sul cervello umano ed avere una vasta banca dati per una vastissima casistica. In definitiva è poco più di cento anni che la psicologia ha formulato teorie in base al genio ed alla introspezione di persone particolarmente sensibili. Tuttavia ora non credo che possa assurgere a Scienza, specialmente se chi l’esercita non ha studi approfonditi sulla natura e funzione del cervello. Già ora è più facile individuare le malattie invalidanti del cervello che si traducono in malattia della psiche. Ancora troppo forte è la convinzione che l’educazione da sola possa guarire. Credo che in futuro dovrebbero esistere degli studiosi specializzati in tutti i settori della malattia psichica ed assieme ai farmacologi dovrebbero collaborare per la migliore definizione della malattia e della cura.
mercoledì 27 giugno 2007
I DISEGNI DELL'INFANZIA E DELL'ETA' EVOLUTIVA DI ANDREA VACCARO




























I DISEGNI DELL’INFANZIA E DELL’ETA’ EVOLUTIVA DI ANDREA VACCARO
Al di la di ogni considerazione estetica e di straordinaria efficacia, servono a ricordare un periodo storico ben preciso. Anni quaranta ed anni cinquanta. Rappresentano un documento sociologico importante perché nessun fotografo o cineasta ha documentato la vita giornaliera sulla strada di una cittadina lombarda come Legnano. La rappresentazione anche del mondo contadino di un paese dell’estremo sud come la campagna di Scicli sono un altro documento storico. Così come storiche sono le raffigurazioni di cavalli da tiro od asini o personaggi di quel periodo. Preti compresi. Storica è anche l’interpretazione fantastica della natura agli occhi di un bambino di allora. Alcune tavole sono talmente efficaci che ditte molto importanti ne hanno tratto ispirazione per la loro campagna pubblicitaria.Pubblichiamo corrispondenza con la Segreteria Generale – Affari Generali dell’Azienda FIAT.
Al di la di ogni considerazione estetica e di straordinaria efficacia, servono a ricordare un periodo storico ben preciso. Anni quaranta ed anni cinquanta. Rappresentano un documento sociologico importante perché nessun fotografo o cineasta ha documentato la vita giornaliera sulla strada di una cittadina lombarda come Legnano. La rappresentazione anche del mondo contadino di un paese dell’estremo sud come la campagna di Scicli sono un altro documento storico. Così come storiche sono le raffigurazioni di cavalli da tiro od asini o personaggi di quel periodo. Preti compresi. Storica è anche l’interpretazione fantastica della natura agli occhi di un bambino di allora. Alcune tavole sono talmente efficaci che ditte molto importanti ne hanno tratto ispirazione per la loro campagna pubblicitaria.Pubblichiamo corrispondenza con la Segreteria Generale – Affari Generali dell’Azienda FIAT.
IO, VACCARO, E GLI PSICOLOGI
IO, VACCARO, E GLI PSICOLOGI
Essi considerano la loro arte “scienza”, ma in realtà è solo filosofia. Si tratta di concetti di pensiero fortemente in contrasto fra loro. Si può far risalire a Cartesio il principio della psicologia moderna: Io penso, quindi esisto!” Il primo errore è quello di valutare in base a statistiche. Errore tipico anche della medicina. Entrambi hanno bisogno di maturare con la ricerca scientifica della genetica e della biofunzionalità del cervello. Gli psicologi rifiutano le conclusioni del medico ricercatore del cervello. Si rifanno a questo semplice ragionamento: se cinquecento bambini non sanno disegnare, non può esserci un bambino che sappia disegnare molto bene. Quindi lo escludono dalla possibilità che sia un “genio” e cercano in aiuti estranei al bambino, come l’aiuto del nonno, del padre, dello zio e di chissà quale altro maestro. Per loro i bambini possono fare solo sgorbi. Ma anche gli adulti sanno fare solo sgorbi ma allora glissano via su un problema importante. C’è chi nasce artista e chi non lo sarà mai. Ho sentito più volte uno psicologo che affermava: “io sono artista ma non so disegnare!” Si rifaceva al concetto moderno di arte, che arte non è ma solo “degenerazione” innalzata ad arte da interventi potenti, in relazioni sociali ed economiche. Siamo al punto ora che nessuno sa più capire chi sia artista e chi nò. Riporto in breve alcune estrapolazioni tratte da “I PROBLEMI DELLA PSICOLOGIA” di George A.Miller – edizioni Scientifiche e tecniche – Edizione Mondadori 1965.
……………”La scienza ha raggiunto notevoli successi solo perché si è mantenuta inflessibilmente pubblica, impersonale, esplicita, simbolica. Resoconti di esperienze private e soggettive, anche se controllate attentamente alla maniera di Wundt, non forniscono le basi per un sicuro accordo”……………
……………”il persistere di tale confusione mentale è dovuto, essi dicevano, alla mancanza di una adeguata conoscenza della fisiologia del cervello”………
……………”i clinici amano credere che molti dei rapporti di previsione usati con tanto successo dai colleghi favorevoli alla statistica hanno questo carattere di superficialità. Voi non potete in verità comprendere una persona chiedendogli di controllare su quali di cinquecento opinioni è d’accordo”…………….
…………….”Per coloro che adottano l’indirizzo statistico, l’ipotesi è stata formulata e modellata molto tempo prima. Nell’esperienza clinica, però, la situazione è molto difficile; l’imprevisto è la regola più che l’eccezione; ogni paziente è unico e non esistono ipotesi ben formulate per la maggior parte delle situazioni bizzarre e patetiche cui un clinico assiste”……………………
…………….”Da un lato persiste, una cieca fiducia nei test obiettivi, psicometrici: una situazione tipo, in cui le risposte di un individuo possono essere registrate con obiettività, valutate e confrontate con norme statistiche prestabilite sui larghi campioni di individui.”…………..
……………”D’altro lato ci si entusiasma di dati non psicometrici: informazioni raccolti da interviste, da inchieste sociali, da rapporti di polizia, da valutazione da parte di medici e di insegnanti, dalla situazione matrimoniale, dal curriculum lavorativo e, specialmente da impressioni soggettive basate sul comportamento esteriore, manierismi, opinioni espresse, e così via”……………..
…………..”l’altra parte sostiene che chi abbia esperienza clinica, intelligenza e sensibilità deve badare personalmente ai dati, interpretarli e giungere a una opinione ponderata su di essi prima di poter fare una previsione sicura”………………
…………….”Secondo la versione del 1911, un bambino medio francese di tre anni doveva essere capace di superare la metà dei seguenti test: indicare il proprio naseo, gli occhi e la bocca; ripetere due cifre semplici; elencare gli oggetti contenuti in una illustrazione; dire il proprio cognome, ripetere una frase di sei sillabe”…………..
……………”a sette anni, il bambino doveva superare metà dei seguenti test: indicare la propria mano destra e l’orecchio sinistro; descrivere un’illustrazione; eseguire tre ordini dati contemporaneamente; calcolare il valore di sei monete, tre delle quali doppie; individuare quattro colori fondamentali e dirne il nome”………….
……………”a quindici anni, il giovanetto doveva invece sapere ripetere sette cifre semplici; trovare tre rime per una parola adatta, in meno di un minuto; ripetere una frase di ventisei sillabe; interpretare il significato di un’illustrazione; capire il senso di un dato di fatto”……………………….
……………..”previsioni meccaniche basate su dati non psicometrici, previsioni personali basate su dati non psicometrici”………………
…………..”gli statistici con buone ragioni, sostengono che un clinico non può tenere in mente allo stesso tempo tutte le informazioni che ha raccolto sul suo paziente; soffermandosi sull’una o sull’altra voce, perché particolarmente significativa, egli distorce l’insieme del quadro. Solo una tavola attuariale o una equazione regressiva possono incorporare tutti i dati e soppesarli in modo appropriato”……………
……………”forse in parte il conflitto potrebbe essere risolto se i clinici come gruppo avessero una migliore comprensione della logica delle probabilità e delle conclusioni statistiche. E’ difficile tuttavia credere che la vera ragione del disaccordo non sia più profonda”………………..
…………….”egli ha le stesse probabilità minime di battere le equazioni che avrebbe di persuadere una banca a tener conto della sua impressione soggettiva circa il suo conto corrente”………………….
……………….”oppure lasciate cadere a caso dell’inchiostro su un foglio di carta, quindi piegate il foglio in modo da ottenere una figura simmetrica. In essa scogerete oggetti comuni e il vostro amico vedrà oggetti diversi dai vostri. Venti anni dopo gli scritti di James Rorshach, si sostenne che le scelte fatte da una persona quando riconosce delle cose in tali macchie riflettono aspetti significativi della personalià; il risultato di queste considerazioni fu il suo famoso test delle macchie d’inchiostro”…………..I veri geni non sono riconosciuti nemmeno dai familiari. Disse CESARE LOMBROSO: “ Agli uomini di genio, durante la loro esistenza, non solo viene negata la gloria (e in tempi lontani veniva negata persino la libertà), ma anche il necessario per vivere. Dopo la morte ottengono a titolo di compenso, monumenti e retorica.
Essi considerano la loro arte “scienza”, ma in realtà è solo filosofia. Si tratta di concetti di pensiero fortemente in contrasto fra loro. Si può far risalire a Cartesio il principio della psicologia moderna: Io penso, quindi esisto!” Il primo errore è quello di valutare in base a statistiche. Errore tipico anche della medicina. Entrambi hanno bisogno di maturare con la ricerca scientifica della genetica e della biofunzionalità del cervello. Gli psicologi rifiutano le conclusioni del medico ricercatore del cervello. Si rifanno a questo semplice ragionamento: se cinquecento bambini non sanno disegnare, non può esserci un bambino che sappia disegnare molto bene. Quindi lo escludono dalla possibilità che sia un “genio” e cercano in aiuti estranei al bambino, come l’aiuto del nonno, del padre, dello zio e di chissà quale altro maestro. Per loro i bambini possono fare solo sgorbi. Ma anche gli adulti sanno fare solo sgorbi ma allora glissano via su un problema importante. C’è chi nasce artista e chi non lo sarà mai. Ho sentito più volte uno psicologo che affermava: “io sono artista ma non so disegnare!” Si rifaceva al concetto moderno di arte, che arte non è ma solo “degenerazione” innalzata ad arte da interventi potenti, in relazioni sociali ed economiche. Siamo al punto ora che nessuno sa più capire chi sia artista e chi nò. Riporto in breve alcune estrapolazioni tratte da “I PROBLEMI DELLA PSICOLOGIA” di George A.Miller – edizioni Scientifiche e tecniche – Edizione Mondadori 1965.
……………”La scienza ha raggiunto notevoli successi solo perché si è mantenuta inflessibilmente pubblica, impersonale, esplicita, simbolica. Resoconti di esperienze private e soggettive, anche se controllate attentamente alla maniera di Wundt, non forniscono le basi per un sicuro accordo”……………
……………”il persistere di tale confusione mentale è dovuto, essi dicevano, alla mancanza di una adeguata conoscenza della fisiologia del cervello”………
……………”i clinici amano credere che molti dei rapporti di previsione usati con tanto successo dai colleghi favorevoli alla statistica hanno questo carattere di superficialità. Voi non potete in verità comprendere una persona chiedendogli di controllare su quali di cinquecento opinioni è d’accordo”…………….
…………….”Per coloro che adottano l’indirizzo statistico, l’ipotesi è stata formulata e modellata molto tempo prima. Nell’esperienza clinica, però, la situazione è molto difficile; l’imprevisto è la regola più che l’eccezione; ogni paziente è unico e non esistono ipotesi ben formulate per la maggior parte delle situazioni bizzarre e patetiche cui un clinico assiste”……………………
…………….”Da un lato persiste, una cieca fiducia nei test obiettivi, psicometrici: una situazione tipo, in cui le risposte di un individuo possono essere registrate con obiettività, valutate e confrontate con norme statistiche prestabilite sui larghi campioni di individui.”…………..
……………”D’altro lato ci si entusiasma di dati non psicometrici: informazioni raccolti da interviste, da inchieste sociali, da rapporti di polizia, da valutazione da parte di medici e di insegnanti, dalla situazione matrimoniale, dal curriculum lavorativo e, specialmente da impressioni soggettive basate sul comportamento esteriore, manierismi, opinioni espresse, e così via”……………..
…………..”l’altra parte sostiene che chi abbia esperienza clinica, intelligenza e sensibilità deve badare personalmente ai dati, interpretarli e giungere a una opinione ponderata su di essi prima di poter fare una previsione sicura”………………
…………….”Secondo la versione del 1911, un bambino medio francese di tre anni doveva essere capace di superare la metà dei seguenti test: indicare il proprio naseo, gli occhi e la bocca; ripetere due cifre semplici; elencare gli oggetti contenuti in una illustrazione; dire il proprio cognome, ripetere una frase di sei sillabe”…………..
……………”a sette anni, il bambino doveva superare metà dei seguenti test: indicare la propria mano destra e l’orecchio sinistro; descrivere un’illustrazione; eseguire tre ordini dati contemporaneamente; calcolare il valore di sei monete, tre delle quali doppie; individuare quattro colori fondamentali e dirne il nome”………….
……………”a quindici anni, il giovanetto doveva invece sapere ripetere sette cifre semplici; trovare tre rime per una parola adatta, in meno di un minuto; ripetere una frase di ventisei sillabe; interpretare il significato di un’illustrazione; capire il senso di un dato di fatto”……………………….
……………..”previsioni meccaniche basate su dati non psicometrici, previsioni personali basate su dati non psicometrici”………………
…………..”gli statistici con buone ragioni, sostengono che un clinico non può tenere in mente allo stesso tempo tutte le informazioni che ha raccolto sul suo paziente; soffermandosi sull’una o sull’altra voce, perché particolarmente significativa, egli distorce l’insieme del quadro. Solo una tavola attuariale o una equazione regressiva possono incorporare tutti i dati e soppesarli in modo appropriato”……………
……………”forse in parte il conflitto potrebbe essere risolto se i clinici come gruppo avessero una migliore comprensione della logica delle probabilità e delle conclusioni statistiche. E’ difficile tuttavia credere che la vera ragione del disaccordo non sia più profonda”………………..
…………….”egli ha le stesse probabilità minime di battere le equazioni che avrebbe di persuadere una banca a tener conto della sua impressione soggettiva circa il suo conto corrente”………………….
……………….”oppure lasciate cadere a caso dell’inchiostro su un foglio di carta, quindi piegate il foglio in modo da ottenere una figura simmetrica. In essa scogerete oggetti comuni e il vostro amico vedrà oggetti diversi dai vostri. Venti anni dopo gli scritti di James Rorshach, si sostenne che le scelte fatte da una persona quando riconosce delle cose in tali macchie riflettono aspetti significativi della personalià; il risultato di queste considerazioni fu il suo famoso test delle macchie d’inchiostro”…………..I veri geni non sono riconosciuti nemmeno dai familiari. Disse CESARE LOMBROSO: “ Agli uomini di genio, durante la loro esistenza, non solo viene negata la gloria (e in tempi lontani veniva negata persino la libertà), ma anche il necessario per vivere. Dopo la morte ottengono a titolo di compenso, monumenti e retorica.
domenica 24 giugno 2007
LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA
Per quanto i limiti della scrittura possano rendere l’atmosfera che regnava nella mia famiglia d’origine, nessuno può immaginare l’inferno, che il ritorno a casa di mio padre ha precipitato nella tragedia. Come io possa essere sopravvissuto ad ogni sorta di angheria e maltrattamento è dovuto, secondo me alla genetica, derivata dal nonno Pietro del Lago Maggiore. Mio padre pretendeva di essere il padrone e signore di ogni pensiero ed atto dei suoi sottoposti, in virtù del fatto che era il capofamiglia. Mia madre, che moralmente era più forte e guadagnava di più rispetto a lui, da buona piemontese aveva il coraggio di opporsi alla violenza fisica e verbale del siciliano legato a leggi tribali che ancora oggi credo esistano. La vita in famiglia era un costante inferno. Tuttavia avevo capito che se desideravo una cosa dovevo dire di non volerla e così sono riuscito ad ingannare la “bestia”.
Recita la scienza……….
“E’ importante che i genitori colgano con sensibilità le difficoltà e gli stati di malessere del proprio bambino………..”
Mio padre mi minacciava di morte in continuazione e mi copriva di tutti gli insulti inimmaginabili. Venivo salvato da violente botte solo grazie al sacrificio della nonna che si aggrappava. Così ho avuto una forte otite bilaterale con fuoriuscita di pus e la riduzione dell’udito.
Recita la scienza……
“La comprensione è fondamentale per ottenere i risultati, i quali non possono essere perseguiti ricorrendo alle maniere forti o punizioni troppo severe.
Nei miei confronti, calci e pugni in testa; minacce di morte e insulti.
“…….l’atmosfera familiare deve essere più equilibrata possibile e consentire al bambino di comunicare con fiducia i suoi problemi………evitare rimproveri immotivati, confusi e soprattutto umilianti…….”
Al solito, da sempre e per sempre a casa mia esistevano calci, pugni, violenze verbali, punizioni ed imposizione a stare zitto! Venivo anche legato alle gambe del tavolo di cucina e dulcis in fundo relegato nel buio totale di una camera chiusa a chiave. Tuttavia mi ero abituato a tutte le minacce di morte e affidavo i miei pensieri ai miei disegni su carta, con commenti e che sottraevo alla distruzione nascondendoli in una valigia di cartone sotto il letto.
Recita la scienza:
“E’ importante valutare quanto il bambino riesca a sviluppare armonicamente la capacità di rappresentare la realtà e le proprie esperienze in modo sempre più sofisticato, attraverso il linguaggio, il gioco, il disegno.”Dovevo nascondere i miei disegni. Dovevo tacere perché davo fastidio a mia sorella, dovevo parlare solo quando ero interrogato. A scuola la maestra si interessava solo di pochi allievi e se ne fregava dei miei disegni, dei miei commenti e delle mie ricerche. Si divertivano solo i compagni che mi ordinavano i disegni dietro compenso di giornaletti e figurine. Nessuno di loro tuttavia ha conservato nemmeno i ritratti. Questo era il mio destino. A tre e quattro anni, il bambino è più attivo con i coetanei e contribuisce al gioco collettivo; sopporta più lunghe separazioni dalla madre. (io praticamente non l’ho mai avuta) Assolve a piccoli compiti che gli vengono affidati…………..Diventa un attento osservatore! Io sono stato un grande osservatore di tutta la realtà della vita sulla strada e per di più disegnavo tutto quello che avevo visto! Al contrario di me, mia sorella apparteneva a quella rara forma di chiusura al mondo per cui questi soggetti si interessano solo ai libri ed allo studio. Sono i primi della classe ma ignorano ciò che succede ai di fuori dei loro limitati interessi. Mia sorella era talmente assorta nello studio, che per strada camminava a testa bassa e finiva per sbattere contro le persiane aperte. Tuttavia lei era il modello ideale di quella famigli piccolo borghese, con un padre caratteriale, violento e compulsivo, tipico della gente della sua terra.
Recita la scienza……….
“E’ importante che i genitori colgano con sensibilità le difficoltà e gli stati di malessere del proprio bambino………..”
Mio padre mi minacciava di morte in continuazione e mi copriva di tutti gli insulti inimmaginabili. Venivo salvato da violente botte solo grazie al sacrificio della nonna che si aggrappava. Così ho avuto una forte otite bilaterale con fuoriuscita di pus e la riduzione dell’udito.
Recita la scienza……
“La comprensione è fondamentale per ottenere i risultati, i quali non possono essere perseguiti ricorrendo alle maniere forti o punizioni troppo severe.
Nei miei confronti, calci e pugni in testa; minacce di morte e insulti.
“…….l’atmosfera familiare deve essere più equilibrata possibile e consentire al bambino di comunicare con fiducia i suoi problemi………evitare rimproveri immotivati, confusi e soprattutto umilianti…….”
Al solito, da sempre e per sempre a casa mia esistevano calci, pugni, violenze verbali, punizioni ed imposizione a stare zitto! Venivo anche legato alle gambe del tavolo di cucina e dulcis in fundo relegato nel buio totale di una camera chiusa a chiave. Tuttavia mi ero abituato a tutte le minacce di morte e affidavo i miei pensieri ai miei disegni su carta, con commenti e che sottraevo alla distruzione nascondendoli in una valigia di cartone sotto il letto.
Recita la scienza:
“E’ importante valutare quanto il bambino riesca a sviluppare armonicamente la capacità di rappresentare la realtà e le proprie esperienze in modo sempre più sofisticato, attraverso il linguaggio, il gioco, il disegno.”Dovevo nascondere i miei disegni. Dovevo tacere perché davo fastidio a mia sorella, dovevo parlare solo quando ero interrogato. A scuola la maestra si interessava solo di pochi allievi e se ne fregava dei miei disegni, dei miei commenti e delle mie ricerche. Si divertivano solo i compagni che mi ordinavano i disegni dietro compenso di giornaletti e figurine. Nessuno di loro tuttavia ha conservato nemmeno i ritratti. Questo era il mio destino. A tre e quattro anni, il bambino è più attivo con i coetanei e contribuisce al gioco collettivo; sopporta più lunghe separazioni dalla madre. (io praticamente non l’ho mai avuta) Assolve a piccoli compiti che gli vengono affidati…………..Diventa un attento osservatore! Io sono stato un grande osservatore di tutta la realtà della vita sulla strada e per di più disegnavo tutto quello che avevo visto! Al contrario di me, mia sorella apparteneva a quella rara forma di chiusura al mondo per cui questi soggetti si interessano solo ai libri ed allo studio. Sono i primi della classe ma ignorano ciò che succede ai di fuori dei loro limitati interessi. Mia sorella era talmente assorta nello studio, che per strada camminava a testa bassa e finiva per sbattere contro le persiane aperte. Tuttavia lei era il modello ideale di quella famigli piccolo borghese, con un padre caratteriale, violento e compulsivo, tipico della gente della sua terra.
LA SUPERSTIZIONE REGNAVA SOVRANA
Il figlio maledetto…….
Sono nato maschio quindi esisteva la maledizione del nonno siciliano contro di me. Non valeva la pena quindi prestarmi cure, abiti ed attenzioni. Già a sei mesi sono stato sul punto di morire. Mio padre ha preferito abbandonare la famiglia nella miseria! Tutte le cure dovevano essere riservate alla primogenita, che, essendo femmina, era esente dalla maledizione. La nonna materna non accettava la mia sorte e si era presa cura di me. Tuttavia mia madre decise di affidarmi alla “ruota” di un piccolo convento di suore, senza successo. Gesto ripetuto più volte. Sono cresciuto senza affetto dei genitori che hanno sempre sperato in una rapida soluzione della maledizione con la mia morte. Il destino ha voluto il contrario. Io ho lottato per tutta la vita e sono resistito a malattie e sfortuna. La sorella invece è vissuta nella depressione. Il destino si diverte ed è imprevedibile.
Mio padre……………..
Mio padre era uno “sgherro” perfetto. Non sentiva empatia per nessuno, proprio come mio cognato calabrese. Questi diceva fin dall’inizio della storia con mia sorella: “ognuno pensi a risolvere i casi propri!”. Lui non voleva interessarsi del futuro della famiglia: era feroce ed aveva un cane lupo che portava a letto con la moglie. Voleva sentirsi “padrone e signore”. Aveva un delirio di onnipotenza e si vantava di essere amico dei “capi bastone locali” che lo prendevano sottobraccio e gli facevano fare il giro della piazza. Tutti lo dovevano rispettare ed onorare. Questa era la sua mentalità. Mio padre invece soffriva di grave depressione ed era maniaco della precisione e dell’ordine. Guai a non chiudere bene le porte e finestre. Lui le staccava e toccava poi a me rimetterle in sesto. Ambedue volevano essere considerati “signori e padroni” e tutte due si vantavano di essere fascisti mai pentiti. Tutte e due conoscevano solo la legge della prepotenza, avevano rivoltelle e con timore e sapienza mia madre riusciva ad impedire violenza fatale. Mio padre mi aveva ripudiato, il professore, tanto amato dalla famiglia, si era impadronito anche del mio nome, “Andrea”, visto che io non contavo più nulla. Tuttavia mio padre si accorse di aver commesso un errore nel “ripudiarmi” perché io mi sono sempre dato da fare per convincere anche i suoceri calabresi di mia sorella che il loro figlio avrebbe dovuto risparmiare per suo figlio e la sua famiglia. Il suocero di mia sorella affermava che suo figlio aveva tutto il diritto di spendere e spandere perché la nostra famiglia era una famiglia di bassa lega. Suo figlio poteva aspirare a molto di più e quindi a lui tutto era concesso. Meno male che io vivevo a Padova, altrimenti secondo la logica di quelle brave persone, potevo venir massacrato tranquillamente, con poco rimpianto perché ero il figlio maledetto.
Il figlio maledetto…….
Sono nato maschio quindi esisteva la maledizione del nonno siciliano contro di me. Non valeva la pena quindi prestarmi cure, abiti ed attenzioni. Già a sei mesi sono stato sul punto di morire. Mio padre ha preferito abbandonare la famiglia nella miseria! Tutte le cure dovevano essere riservate alla primogenita, che, essendo femmina, era esente dalla maledizione. La nonna materna non accettava la mia sorte e si era presa cura di me. Tuttavia mia madre decise di affidarmi alla “ruota” di un piccolo convento di suore, senza successo. Gesto ripetuto più volte. Sono cresciuto senza affetto dei genitori che hanno sempre sperato in una rapida soluzione della maledizione con la mia morte. Il destino ha voluto il contrario. Io ho lottato per tutta la vita e sono resistito a malattie e sfortuna. La sorella invece è vissuta nella depressione. Il destino si diverte ed è imprevedibile.
Mio padre……………..
Mio padre era uno “sgherro” perfetto. Non sentiva empatia per nessuno, proprio come mio cognato calabrese. Questi diceva fin dall’inizio della storia con mia sorella: “ognuno pensi a risolvere i casi propri!”. Lui non voleva interessarsi del futuro della famiglia: era feroce ed aveva un cane lupo che portava a letto con la moglie. Voleva sentirsi “padrone e signore”. Aveva un delirio di onnipotenza e si vantava di essere amico dei “capi bastone locali” che lo prendevano sottobraccio e gli facevano fare il giro della piazza. Tutti lo dovevano rispettare ed onorare. Questa era la sua mentalità. Mio padre invece soffriva di grave depressione ed era maniaco della precisione e dell’ordine. Guai a non chiudere bene le porte e finestre. Lui le staccava e toccava poi a me rimetterle in sesto. Ambedue volevano essere considerati “signori e padroni” e tutte due si vantavano di essere fascisti mai pentiti. Tutte e due conoscevano solo la legge della prepotenza, avevano rivoltelle e con timore e sapienza mia madre riusciva ad impedire violenza fatale. Mio padre mi aveva ripudiato, il professore, tanto amato dalla famiglia, si era impadronito anche del mio nome, “Andrea”, visto che io non contavo più nulla. Tuttavia mio padre si accorse di aver commesso un errore nel “ripudiarmi” perché io mi sono sempre dato da fare per convincere anche i suoceri calabresi di mia sorella che il loro figlio avrebbe dovuto risparmiare per suo figlio e la sua famiglia. Il suocero di mia sorella affermava che suo figlio aveva tutto il diritto di spendere e spandere perché la nostra famiglia era una famiglia di bassa lega. Suo figlio poteva aspirare a molto di più e quindi a lui tutto era concesso. Meno male che io vivevo a Padova, altrimenti secondo la logica di quelle brave persone, potevo venir massacrato tranquillamente, con poco rimpianto perché ero il figlio maledetto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
