venerdì 4 giugno 2010

CRITICI D’ARTE – FALSE MOSTRE CULTURALI – SPRECO DI DENARO PUBBLICO E LA MERD D’ARTIST!

Da quarant’anni seguo le farneticazioni di spudorati linguacciuti che tengono banco come “critici d’arte”. Sono in massima parte arrivisti, privi di autocoscienza, incapaci di vedere e capire il fenomeno dell’arte. Non sanno riconoscere il genio, l’originalità, il valore dell’opera d’arte. Posseggono una lunga lingua e fanno sfoggio di cultura. In realtà si potrebbe affermare in tutta tranquillità che sono
dei gonfi tacchini pieni di se e portati a fare danni enormi all’intera umanità. Purtroppo, questi incantatori di serpenti godono della stima e considerazione della politica. Ignorano l’origine dell’arte d’avanguardia e spendono cifre enormi per ingannare la popolazione. Sottraggono soldi allo sviluppo economico e sociale per innalzare emeriti palloni gonfiati a livello di grandi artisti. La colpa non è solo loro. La colpa è di quegli “ingenui” di politici che attraverso le mafie o il sostegno economico possono giungere al potere. Il Ministro dei beni culturali cosa sa realmente della storia dell’arte? Gli assessori alla cultura cosa capiscono d’arte? Ignoranti e malvagi godono di un potere male attribuito. Quale reale responsabilità è solo la loro? Nessuna salvo l’ignoranza dei sindaci e delle commissioni comunali. Basta con la presa in giro della democrazia come viene applicata, dove vince chi ha più soldi, dove le banche, ancora più ignoranti e malvagie, affidano a delinquenti il compito di difendere le orrende “croste” moderne. Popolo, non farti ingannare: basta con le mostre ufficiali di falsa cultura. Popolo punisci i famosi critici, soprattutto quelli che fanno uso di linguaggio affascinante, spesso pronto al turpiloquio, si aggiustano i lunghi capelli che incorniciano un volto ormai degenerato e molte volte pronto per la camicia di forza. Popolo, la vera arte è quella che non viene indicata da formule e formulette. L’ultima vera arte è quella del settecento e dell’ottocento napoletano. Tutte le altre forme esaltate dai famigerati delinquenti sono truffe e furti ai danni del popolo. Popolo ribellati: non esiste un giornalista di carta stampata o di televisione che non sia corrotto e che non abbia il suo bel tornaconto!
L’ATTILA DELL’ARTE:
Uno è campano ed ha lanciato a parole dotte, incomprensibili un lurido scopiazzamento di opere già porcherie per conto proprio. L’altro è un emiliano amato follemente dalle donne che fin da trent’anni fa era considerato all’estero come sfruttatore di donne più anziane di lui e privo della pur minima conoscenza dell’arte. A costui ho mandato centinaia di lettere allo scopo di dargli qualche elemento su cui parlare. E’ un egocentrico, egoista e falsamente acculturato. Bastano questi due tristi personaggi per garantire loro la pubblica gogna e lasciarli marcire per mesi come cibo per mosche e topi. Togliamo di mezzo il male!
La tragedia dell’arte non è limitata all’Italia. Nel mio peregrinare con mostre personali anche in Europa ho visto che nel vecchio continente hanno vinto le avanguardie e i critici loro sono ancora peggio dei nostri. E’ avvenuto un imbarbarimento generale, il trionfo del cattivo gusto, quello che Giulio Carlo Argan definisce: “Sciopero ad oltranza contro la vera arte!” Scopo di tutto ciò? La vana speranza di colpire i capitalisti. Tuttavia la crisi profonda dell’economia mondiale mostra la corda dell’impiccato. I padroni dell’economia sono due o tre banche mondiali che detengono l’intero valore del denaro. Gli stati europei sono schiavi di queste banche e pare che esse siano ben disposte al capitale mafioso. Ora il giro si chiude: le banche sono mafiose e gli stati sono schiavi sia delle mafie che delle banche! Il Vaticano ha riacquistato il valore temporale. Non c’è più nulla di cristiano ma sta divenendo un importante stato ebraico che comanda in virtù del suo potere economico. Propaganda fide è divenuta la fonte immobiliare della ricchezza dei preti. Ciò che Cristo ha ordinato è stato gettato nella cloaca! “Chi vuol essere primo nel regno dei cieli, sia il servitore dell’ultimo sulla terra!” Si apprende in modo spezzettato e contrastato che l’unica vera industria che funziona è quella bellica e quindi è facile immaginare quale sarà il futuro del mondo: “guerra e poi ancora guerra con la benedizione del Vaticano!”
ARTE D’AVANGUARDIA
Non è arte ma “oltraggio all’umanità” In un periodo storico nel quale la crisi economica miete vittime e spinge la popolazione alla disperazione, uno stato o una regione, provincia o comune che spende soldi per esaltare in mostre pubbliche il “male assoluto” a danno di ogni cittadino onesto compie un atto criminale che dovrebbe essere punito con l’impiccagione degli organizzatori. Cari amici, vi perdono perché voi siete vittime del raggiro. I veri responsabili godono di grande prestigio ed affermano di operare nel nome della società sfruttata e vilipesa. Falso, completamente falso: “Questi signori o sono idioti dalla lingua lunga oppure appartengono tutti quanti ad una massoneria di privilegiati che fanno intendere a torto di essere protagonisti della verità! Non è possibile ripercorrere le scelleratezze dell’arte moderna ma basterebbe bastonare ad esempio gli imbonitori della televisione. Cosa predicano queste persone che vengono considerate “intenditori, competenti, protagonisti?” Predicano solo immondizia, marciume morale e puzzolente. Come mai è possibile tutto ciò? Vi richiamo alla lettura anche di un solo testo sull’arte moderna: “La storia dell’arte moderna” di Giulio Carlo Argan. Da solo è in grado di spiegare la totale degenerazione dell’arte a partire dal dadaismo in poi. In poche parole vi faccio una rapida sintesi: “Dice Carlo Giulio Argan: l’arte moderna è uno sciopero ad oltranza contro il mondo capitalistico e le sue regole. E’ la vendetta dei poveri contro i ricchi! E’ l’annullamento dell’arte perchè questa non può convivere con il capitalismo”. Per ora mi fermo qui. Sappiate comunque che i grandi responsabili del disastro sono gli uomini politici, ignoranti e privi di quella buona volontà che dovrebbe opporsi alla organizzazione di mostre oscene, costose ed a danno esclusivo del popolo. Qualche persona onesta riconosce la sudditanza dell’Europa all’impero degli USA. Tuttavia il popolo ingannato e traviato viene escluso anche da possesso di simili porcherie. Infatti tutto si svolge in maniera che i più reclamizzati degli pseudo artisti costituiscono una falsa ricchezza, un falso valore consumato solo dagli stessi ricchi contro cui è diretta. Mentre in antico la pittura e l’arte avevano il chiaro compito di illustrare e convincere il popolo sulle verità religiose(vedi Cappella Sistina di Michelangelo). Ora ciò che viene definita arte, allontana e devia la comprensione del popolo. Questi si ritrova a volte a dover accettare per arte l’orrido e l’incomprensibile come: “La merd d’artist di Piero Manzoni, i buchi nella tela di Fontana, il mongoloide di De Dominicis o la carne putrescente piena di mosche esposta in una mostra a Napoli (non ricordo l’artista!). Mi fermo qui perché l’elenco sarebbe troppo lungo.

Nessun commento: