mercoledì 15 agosto 2007

COME COMPRENDERE I VANGELI GNOSTICI

IPOSTASI – GESU’ CRIST0
Nella teologia cristiana l’ipostasi è Gesù Cristo facente parte della Sacra Trinità, come sostanza assoluta e per se sussistente: è l’unione della natura umana con quella divina. Secondo gli gnostici, l’uomo ha dimenticato di provenire da Dio: l’ignoranza di Dio provoca “angoscia” ed “oblio”. Ma angoscia, oblio ed errore non compromettono la potenza di Dio. Hanno solo il significato di ignoranza, privazione della verità. Gesù Cristo, L’ipostasi, è venuto a portare la verità e farà scomparire l’angoscia legata all’ignoranza. La verità è nuda e non ha bisogno di ornamenti e finzioni e soprattutto non vuole ipocrisia. Secondo gli “gnostici” la materia imprigiona l’eone, cioè l’anima, che tende a ritornare nel “pleroma”, cioè a Dio Padre e Spirito Santo. La causa dell’ignoranza è dovuta agli arconti, cioè i demoni. Secondo Paolo invece è lo stesso Dio che crea l’errore affinché punisca poi coloro che si sono compiaciuti dell’errore. Paolo insinua il dubbio che lo stesso Dio voglia trarre in inganno gli uomini per poi punirli. Questo concetto porta alla conclusione di negare la perfezione assoluta di Dio che non è più la fonte pura e semplice della emanazione degli eoni, cioè delle anime. Questa è una contraddizione. Ma il vangelo della verità nega che Dio abbia responsabilità dell’errore e quindi attribuisce ad altri (gli arconti) la responsabilità. Il vangelo della verità afferma che il frutto dell’albero della conoscenza, gustato da Adamo ed Eva, è stato la causa della rovina dell’umanità. Invece Gesù Cristo sulla croce sono il frutto della verità, il “logos” che porta la parola della verità e con essa la salvezza dell’umanità. Gesù Cristo è il mezzo per comunicare con Dio Padre. L’Adamo celeste, Gesù Cristo, ha portato la notizia, la novella buona agli uomini degni di salvezza, per cui Egli gioisce di questa “comunione”. Secondo il vangelo della verità, Dio non ha concesso all’umanità la perfezione per stimolarla alla ricerca personale e collettiva della verità. Gnosticismo significa “verità”. Giovanni l’evangelista è uno “gnostico”. Solo chi attraversa la verità dello gnosticismo raggiunge la perfezione può riunirsi come anima alla TRIADE DIVINA: PADRE, FIGLIOLO E SPIRITO SANTO. Sempre secondo il vangelo della verità, gli SPIRITUALI sono emanazioni divine che ascoltano e seguono le parole di Gesù Cristo che sono l’appello di Dio. Gli “spirituali” gnostici possono quindi ritornare nella “beatitudine” di Dio. Questo concetto è simile nella sostanza, anche se espresso in maniera molto diversa al Buddismo. Infatti in questa religione il fine ultimo è di ritornare a unirsi come anima al complesso beato del cosmo, anche se per i buddisti non esiste un Dio. “Riposo” significa per gli gnostici felicità in Dio e per i buddisti pace assoluta. Platone quindi ha influenzato tutti quanti. Nota bene: il concetto di Spirito Santo è femminile per cui la triade è: Padre, Madre e Figlio. Lo Spirito Santo per gli gnostici ha il significato di potenza, volontà, grazia illuminante ed “ipostasi” come Gesù Cristo. Lo Spirito Santo è detto anche Sofia. La verità ha origine dalla bocca del Padre e viene articolata in parola per mezzo della lingua. Perciò la lingua del Padre è lo Spirito Santo la Madre, del Verbo (Gesù Cristo). Inoltre lo “Spirito Santo” ha funzione di crisma e conferisce la potenza di intendere la parola di verità pronunciata da Dio. C’è affinità concettuale con il Buddismo, anche se io la forzo, nel concetto di Dio eterno ma non cosciente di se stesso. Il che equivale secondo me, agli infiniti cosmi dei Buddisti. L’ignoranza è come il sonno. La verità è come la luce. Il termine “risorgere” ha duplice significato come rinascere a nuova vita e ridestarsi nella coscienza. Tutta questa sublime filosofia non ci risulta chiara per cui la Chiesa Cattolica ha preferito interpretare e diffondere i quattro vangeli canonici. Tuttavia anche la Chiesa Cattolica parla della rinascita dei corpi. Sarà giusto? Corrisponde a verità? Preferisco fermarmi alla frase del capitolo 25 del vangelo della verità: “……….imponete le vostre mani ai malati. Nutrite gli affamati e date pace ai sofferenti. Rialzate quelli che vogliono levarsi e ridestate coloro che dormono”. Ho tratto le annotazioni dal libro “i vangeli apocrifi” a cura di Marcello Craveri – Giulio Einaudi editore s.p.a. Torino 2005

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