venerdì 22 giugno 2007

DIRITTI DEL FANCIULLO

Il 20 novembre 1959, l’Assemblea Generale dell’Onu adottò la dichiarazione dei diritti del fanciullo. Diritti sociali, economici, culturali e politici riconosciuti a tutti i soggetti di età inferiore ai 18 anni. In Italia la Chiesa e la politica non hanno chiarito opportunamente ai genitori questi diritti. Così in casa mia, fino alla morte, i genitori si sono sempre considerati padroni assoluti dei figli, corpo, mente e persino soldi. Anche quando ero maggiorenne ho sempre dovuto lottare per i diritti miei e della mia famiglia. Questa si sentiva padrona di considerare un figlio più meritevole dell’altro. Esigendo prestazioni e trascurando le necessità della mia famiglia. Mia madre, dopo la morte di mio padre, mi negava per punizione diritti di aiuto economico se non addirittura aiuti morali.
“Hai voluto fare il pittore? Allora pedala!” . La Chiesa ha sempre insistito sui diritti dei genitori ad essere amati, sostenuti se non moralmente almeno economicamente. Mai ho sentito che i genitori avevano dei diritti nei confronti dei figli salvo quello di obbligare all’istruzione cattolica e in modo deciso. Una frase che mi è rimasta in testa è che è bene bastonare i figli fino a rompere le ossa perché era meglio entrare in Paradiso con la testa rotta piuttosto che andare all’inferno interi. Non si può affermare che la Chiesa sia liberale o democratica. E i governi????.Questa è una mia opinione.

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