sabato 12 gennaio 2008

LE UNICHE VERE RELIGIONI INCORROTTE DA PRATICARE.

Pur essendo ottimi i vangeli nei quali Gesù Cristo dà ordini precisi per una giusta convivenza sociale, cominciando da S.Paolo e poi per S.Agostino e soci siamo arrivati ad una esibizione vanesia di riti ed abiti talari da far star male chi ha letto le parole di Cristo. Oggi io ho la sensazione che i prelati vogliano esibirsi vestiti come dei marziani. Quale contrasto con i semplici vestiti dei protestanti! Se i sacerdoti vogliono essere seguiti nella loro missione devono apparire uomini normali più santi degli altri in virtù di un carisma che non viene dato loro dalle mitrie e dagli addobbi quasi fossero alberi di Natale. Se non fosse che i protestanti si rifanno ai testi sacri, che io considero invenzioni di fantasia esaltate con scopi diversi, io mi convertirei al protestantesimo. Invece mi tocca rifugiarmi tra gli insegnamenti di tre religioni differenti dall’ebraismo e dal cristianesimo. Più che religioni sono filosofie: una è il buddismo, un’altra è il confucianesimo ed infine è lo stoicismo. Cercherò di illustrare i concetti dello stoicismo nato in Grecia nei primi anni del terzo secolo a.c. Pur tra errori ed omissioni, questa filosofia insegna la virtù, mentre il cristianesimo ci riduce ad accattoni disperati in cerca di grazia. Come per tutte le filosofie, ci sono evoluzioni e sintesi. Incomincio da Zenone. Incominciò ad asserire l’esistenza del mondo reale e rispondeva alle domande dello scettico in questi termini. Si intende un mondo solido e materiale e Dio e l’anima (qui c’è un grosso equivoco) sono perfettamente solidi, più solidi del tavolo. Ed anche la virtù, la giustizia e la regola del tre sono solidissime. La filosofia di Zenone rimase sempre coerente sul concetto del determinismo cosmico e la libertà umana. Egli non credeva che esistesse il caso e credeva che il corso della natura fosse rigidamente determinato da leggi naturali. Originariamente c’era solo il fuoco; poi comparvero gradatamente gli altri elementi, aria acqua, terra. Presto o tardi avverrà una conflagrazione cosmica e ci sarà di nuovo il fuoco. Questo non sarà un annientamento definitivo come la fine del mondo nella dottrina cristiana ma soltanto la conclusione di un ciclo; l’intero processo si ripeterà all’infinito perché tutto ciò che accade è già accaduto prima ed accadrà di nuovo non una volta ma infinite volte. Fino a questa affermazione Zenone assomiglia al grande Democrito. Prosegue lo stoicismo con una affermazione molto accattivante: il corso della natura è stabilito da un grande legislatore che è anche una benefica provvidenza. Il tutto è destinato, fino al più intimo dettaglio per assicurare certi scopi con mezzi naturali. Il legislatore sommo è chiamato Dio, con diversi nomi personali. Più tardi Seneca affermò la netta distinzione fra la religione popolare e quella filosofica. Il cattolicesimo ha imposto per convenienza il culto della Madonna che è in realtà il culto della grande madre preesistente e che veniva rappresentato dalle Madonne nere. Questo fatto dimostra l’ipocrisia dei sacerdoti che sfruttano la semplicità di spirito dei fedeli. Dio non è separato dal mondo perché egli è l’anima del mondo e tutta la creazione contiene una parte dell’anima divina. Le belve e tutti gli animali nocivi, secondo me, avrebbero dovuto preservare il mondo dall’invasione del mondo da parte degli uomini. Inutile dire che l’umanità stà distruggendo il mondo e l’attuale Papa afferma che il primo e fondamentale diritto alla vita è riservato solo agli uomini. La frase seguente è uguale alla filosofia di Confucio: tutte le cose fan parte di un unico sistema che si chiama natura e la vita individuale è buona quando è in armonia con la natura perché tutta la vita deve essere in armonia con la natura. Confucio afferma che è la natura che ci indica se l’umanità si è comportata bene. Se la natura soffre è colpa degli uomini. Bush dovrebbe leggere Confucio e lo Stoicismo come anche i preti siano essi cattolici o protestanti. La virtù consiste in una volontà che sia in accordo con la natura. I cattivi, benché obbediscano per forza alla legge di Dio, lo fanno involontariamente, come cani legati ad un carro e costretti ad andare ovunque esso vada. Alla luce delle recenti scoperte scientifiche io migliorerei la frase indicando come responsabile dei cattivi la cattiva genetica derivata dai genitori e dall’ambiente malefico come mi viene spontaneo pensare a quanto avviene a Napoli e d’intorni con l’immondizia. Senza divagare, ritorno allo stoicismo: la virtù è l’unico bene mentre le altre cose come la salute, la felicità, gli averi non hanno importanza. Bisogna sempre tenere conto che la scoperta della genetica è molto recente e che anche le leggi della psicologia sono ancora del tutto imperfette. Quindi errore di tutti i filosofi da sempre è incolpare del male la volontà. Questo concetto è in netto contrasto con quanto sopra affermato e cioè che i cattivi obbediscono alle leggi di natura. Oggi si riesce a concepire la bontà di madre Teresa di Calcutta che obbediva alla sua genetica anche se dubitava pesantamente di Dio e della religione cattolica. Secondo natura gli uomini di chiesa a mio avviso sono stati e e sono cattivi tranne sempre qualche eccezione. Dato che la virtù risiede nella sua volontà, tutto ciò che c’è di buono o di cattivo in un uomo dipende unicamente da lui e questa è una conclusione che io apprezzo in pieno. Egli può diventare povero ma con questo? Può ancora essere virtuoso. Un tiranno può metterlo in prigione ma egli può ancora vivere in armonia con la natura. Può essere condannato a morte ma può morire nobilmente come Socrate. Gli uomini hanno potere soltanto sulle cose esteriori ma la virtù, che è la sola cosa buona, appartiene solo all’individuo. Ci sono più malvagi che buoni e questi cercano la lite e la guerra invece della virtù. Quindi ogni uomo gode d’una perfetta libertà purchè si emancipi dai desideri mondani. Non è forse la sostanza del messaggio di Cristo, ignorato dai cattolici e dai protestanti? A me pare che solo i buddisti ed i seguaci veritieri di Confucio seguano questi messaggi. Non certamente, a mio avviso, il ricco Vaticano e la sua scenografia. Che i preti rinuncino alle loro ricchezze e si dedichino agli ammalati ed ai poveri e solo allora ci saranno autentiche conversioni. Che ci stanno a fare le suore in clausura? Non è questo il modo per servire Dio! Le preghiere non servono a nulla ma questo è un argomento che tratterò a parte. Al contrario di quello che affermava S.Agostino è bene e giusto compiere opere di bene e tutta la liturgia non serve a nulla: Cristo ha insegnato cose differenti essenziali di etica. Se io fossi Dio e mi degnassi di guardare giù sulla terra fulminerei come Giove o Zeus i bigotti. Se Dio non interviene vuol dire che una volta create le leggi non si interessa più alla sua creazione nella quale ci sono anche gli animali. Il comportamento esteriore è solo colpa di falsi giudizi che provocano desideri non conformi alle leggi di natura. I cattivi hanno prevalso sui buoni e condizionano i popoli ed i governi. Ad esempio, sempre che io fossi Dio e ciò è solo una ipotesi fasulla, io saprei punire già sulla terra i malvagi invece di pensare che dopo la morte non si sa quando andranno all’inferno. Queste sono “baggianate” come l’idea di riacquistare la carne, ma mai contraddire i preti che non perdonano. Il saggio, i cui giudizi sono giusti, è padrone del suo destino in tutto ciò che stima necessario poiché nessuna forza esterna lo può privare della virtù. Ad una obiezione fatta da Bertrand Russel contro la provvidenza divina dello stoicismo, io pittore Andrea Vaccaro affermo che esistono più malvagi perché la loro genetica ed il loro ambiente li ha resi vincitori. Quindi è da discutere solo il concetto della divina provvidenza, cosa che spero di fare in seguito. Anche gli imbecilli sono più numerosi degli intelligenti e quindi in una democrazia vincono.

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