martedì 20 aprile 2010

AL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PROBLEMI D’ARTE


DENUNCIA

CHIEDO GIUSTIZIA!


1° - NON SONO UN DILETTANTE – I DILETTANTI AMANO L’ARTE MA NON DEDICANDOSI ANIMA E CORPO CON RISCHI E SACRIFICI, DIFFICILMENTE EVOLVONO, PROGREDISCONO E CAPISCONO IL MONDO DELL’ARTE. – L’ARTISTA PROFESSIONISTA DEDICA TUTTA LA SUA VITA ALL’ARTE E SI SACRIFICA PER LA STESSA.

2° SONO VISSUTO DA ARTISTA ED HO MANTENUTO LA FAMIGLIA SOLO COME ARTISTA.

3° - HANNO SCRITTO CRITICI IMPORTANTI ANCHE STRANIERI.

4° - HO ESPOSTO ALL’ESTERO SOTTO L’EGIDA DELLO STATO.

5° - MI VIENE FATTA CONCORRENZA SLEALE. COME? PERMETTENDO
AD ALTRI DI ESPORRE NELLE PUBBLICHE GALLERIE CHE STANNO
SUL TERRITORIO DOVE OPERO E NEGANDOLO A ME.

6° - SONO ARTISTA E LO STATO MI RICONOSCE COME TALE.

7° - HO DEI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE.

8° - I DIRITTI MI VENGONO NEGATI DA PERSONE CON AUTORITA’ MA INGENUE E NON INFORMATE – NEL CASO SPECIFICO IL COMUNE DI LEGNANO.


9° - COSA SI INTENDE PER LIBERTA’ DELL’ARTE
La costituzione dice che l’arte è libera. (vedi n. art. 33 e art. 21) In occasione della Biennale di Venezia del 2009 uno dei promotori, se non proprio il responsabile, ha affermato a gran voce, tramite mass-media che l’arte è libera. Dopo la transavanguardia tutti i mezzi sono leciti per fare arte, dalle foto, alla stampa, a tutti i materiali possibili e nelle combinazioni più libere. Quel che conta è il messaggio! Di conseguenza non nega affatto che l’arte si possa fare anche con il disegno, il colore e qualsiasi supporto oltre la tela. Io scelgo l’ultima soluzione, che rimane valida anche nei confronti di tutte le avanguardie possibili.


10° - DISPONGO DI QUALITA’ NATIVE COME DIMOSTRANO I MIEI DISEGNI DELL’INFANZIA CON MOSTRA AL MUSEO DEL PAESAGGIO DI VERBANIA-PALLANZA, BNL GRUPPO BNP PARIBAS, OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO, PER CITARNE ALCUNE.

11° - LA COSTITUZIONE ITALIANA MI DIFENDE
L’art. 4 della Costituzione Italiana dice che “E’compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono la libera espressione della persona umana. Tutti i cittadini hanno diritto di partecipare liberamente con il loro lavoro alla vita della Repubblica. Viene poi sancito con l’art. 33 il principio della libertà dell’arte: l’arte è la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Ecco due chiari principi che dovrebbero garantire il diritto di un artista di vivere e di esprimersi liberamente. Senza considerare l’art. 21 che sancisce la libertà di pensiero. Confrontiamo questi principi con la realtà attuale dell’Italia e ci renderemo conto di come, allo stato attuale sia vero esattamente il contrario.
ARTICOLO 123
Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali..
(Questi non possono essere in contrasto con i principi della Costitituzione!)



12° -DENUNCIA CONTRO COMUNE, REGIONE E STATO
Sono vissuto come artista con le sole mie forze tuttavia, pur avendo esposto all’estero sotto l’egida dello stato italiano in città come: Stoccolma, Amsterdan, Belgrado, Praga, Zagabria, Fiume, Zara, Spalato (aggiungerò il mancante), non ho mai avuto sostegni pubblici in Italia. La mia lamentela è questa:
A° - lo stato considera il mio lavoro un attività per l’arte, devo pagare le tasse come lavoratore. Quindi deve aiutare anche me ad affermarmi. Vedi riferimento alla costituzione. Lo stato per costituzione deve favorire il lavoratore – art. 1 lo stato si basa sul lavoro. Ora è importante per il mio lavoro l’esposizione pubblica a cura del comune ed altri enti pubblici.
B° - se voglio esportare le mie opere in Svizzera per esempio, devo sottostare a rigidi controlli di Brera e dello stato. Quindi la mia opera può essere considerata di valore artistico.
C° - I comuni devono favorire i cittadini che hanno votato per la classe al potere. Nel caso in esame attualmente fanno esporre con i soldi pubblici artisti estranei al tessuto sociale locale. Il comune e la regione mi fanno concorrenza sleale contro la mia attività invece di favorirmi. Sono vissuto da artista, riconosciuto tale da critici che contano come Raffaele De Grada (ne riporterò poi altri) e dall’autorizzazione dello stato italiano a rappresentare la cultura italiana all’estero. (riferirò)

13° - PER EVENTUALI ALTRI REATI MI AFFIDO ALLA PROCURA.


COROLLARIO

IL COMUNE NON TIENE CONTO DEGLI ARTISTI DI LEGNANO COME LA COSTITUZIONE IMPONE DI TUTELARE FOSSE ANCHE UN ARTIGIANO. IL COMUNE PUO’ DARSI DEI REGOLAMENTI CHE NON POSSONO ESSERE IN CONTRASTO CON I PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

SARA’ MIA INTENZIONE PROCEDERE ALLA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. PRIMA DI AGIRE CHIEDO UN CHIARIMENTO SIA A VANTAGGIO DEL COMUNE CHE DEL MIO PROPRIO. SE LA RISPOSTA SARA’ NEGATIVA IO CONSIDERO TALE COMPORTAMENTO COME INGIURIA ED OFFESA.

NON PER FARE POLEMICA MA I DILETTANTI NON RISCHIANO NIENTE, VIVONO CON UN LAVORO COMPLETAMENTE DIVERSO, NON APPROFONDISCONO LE DOTI (AMMESSO CHE NE ABBIANO) SONO IN GENERE PRESUNTUOSI.

LA MIA ATTIVITA’ E’ UN LAVORO E NON UN DILETTO. LA COSTITUZIONE GARANTISCE L’AIUTO AL MIO LAVORO E NON AI DILETTANTI. UN PROFESSORE DI DISEGNO E’ UN INSEGNANTE CHE A VOLTE SI DILETTA DI PITTURA

IL PERCORSO DI RICERCA E DI ESPERIENZE CHE UN ARTISTA DI PROFESSIONE RIESCE A FARE NEL GIRO DI POCO TEMPO, UN DILETTANTE CI IMPIEGA UNA VITA.

L’ATTIVITA’ DI PITTORE, SENZA APPOGGI ED AIUTI IN CASO DI NECESSITA’, MI COSTRINGE A SPENDERE TUTTE LE MIE RISORSE DI CREATIVITA’ E DI DENARO PER CREARE OPERE CHE IL PUBBLICO NON ACQUISTA. PERCHE’ NON ACQUISTA? PERCHE’ SE LO STATO, O LA PROVINCIA, O LA REGIONE O IL COMUNE NEGANO LA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERMI UFFICIALMENTE, IL PUBBLICO INGENUO NON COMPERA NULLA PERCHE’ E’ SCHIAVO DELL’OPINIONE COMUNE CHE I SOLDI VANNO SPESI COME INVESTIMENTO IN OPERE DI GRANDE VALORE ECONOMICO. VALE L’EQUAZIONE: PIU’ COSTA, PIU’ VALE! E L’ALTRA “E’ PRESENTATO PUBBLICAMENTE PERCIO’ VALE!”. MANCANDO QUESTI REQUISITI L’ARTISTA RIMANE EMARGINATO. PER SPIEGARE MEGLIO IL RAPPORTO TRA ESPOSIZIONE IN GALLERIA PUBBLICA E DI PRESTIGIO E VENDITA RIPORTO, LA FRASE DI UN IMPORTANTE AVVOCATO DI GALLARATE, TESTIMONE MIA MOGLIE: “VACCARO E’ FAMOSO MA I QUADRI NON SI DEVONO COMPERARE PERCHE’ SI AQUISTANO SOLO QUELLI DI VALORE ECONOMICO!

PER QUANTO RIGUARDA LA SERIETA’ DELLA CRITICA, FACCIO PRESENTE I MOLTI SCANDALI DOVUTI A GIUDIZI ERRATI. DI MIO GARANTISCO SUL MIO ONORE CHE IN MASSIMA PARTE LA CRITICA E’ PARTITICA, PREZZOLATA E CONNIVENTE CON MERCANTI ED ARTISTI IN COMPLICITA’ DI AFFARI. UNO DEI CRITICI CAMPANI PIU’ IMPORTANTI HA SOSTENUTO ARTISTI MEDIOCRI VENDUTI A PREZZI ELEVATI. CI SONO STATI SCANDALI APPRESI DA QUOTIDIANI E ALLA TELEVISIONE DI CRITICI CHE HANNO FALLITO NEL GIUDIZIO A PROPOSITO, PER FARE UN ESEMPIO, DEI FALSI MODIGLIANI.( Europeo 52/28 dicembre 1990) L’UNICO CRITICO SERIO CHE HO CONOSCIUTO E’ SIGRIDO BARTOLINI, IL QUALE MI RISPONDE CON UNA LETTERA PERSONALE IN SEGUITO AD UNA MIA RELAZIONE SULL’ARTE MODERNA. (denuncia che può essere richiesta)
LO STORICO DELL’ARTE HA IMPARATO: NOMI, DIZIONI, CORRENTI ARTISTICHE MA NON OFFRE NESSUNA GARANZIA DI AVERE UNA SENSIBILITA’ ARTISTICA PER SCEGLIERE TRA ARTISTI A LUI CONTEMPORANEI. CITO AD ESEMPIO VITTORIO SGARBI. PARLA MOLTO, SPESSO A VANVERA A SECONDO DI CHI LO SPONSORIZZA.

ECCO PERCHE’ BISOGNA AVERE BEN CHIARO IL CONCETTO DI LIBERTA’ NELL’ARTE. (SECONDO LA COSTITUZIONE)

SE IL COMUNE NON NUTRE FIDUCIA NELLE MIE OPERE SI POTREBBERO FARE DELLE VALUTAZIONI ARTISTICHE DA PARTE DI PERSONE DI RECIPROCA FIDUCIA.

IN UNA NAZIONE UNITA COME L’EUROPA, CON UN PARLAMENTO E LEGGI IN COMUNE, PUO’ ESSERE CHE MENTRE IN SVEZIA ED IN ALTRE NAZIONI, MENO RICCHE, SI RISPETTANO GLI ARTISTI, IN ITALIA VENGONO IGNORATI E CALPESTATI NEI LORO DIRITTI. SI POTREBBE ADDIRITTURA IPOTIZZARE IN CONFORMITA’ ALLE LEGGI EUROPEE, CHE L’ESPOSIZIONE DI OPERE NON E’ RISERVATA AI SOLI ARTISTI DEFUNTI. SECONDO LA COSTITUZIONE DEVE AVVENIRE ANCHE IN ITALIA, NELLE GRANDI E PICCOLE CITTA’, L’ESPOSIZIONE IN MUSEI DELLE OPERE DEI VIVENTI, QUALUNQUE SIA LA LORO ARTE PURCHE’ SIANO PROFESSIONISTI. IN SVEZIA PER ESEMPIO GLI ARTISTI VENGONO STIPENDIATI DALLO STATO E HANNO A LORO DISPOSIZIONE DEGLI STUDI, GRANDI SPAZI ESPOSITIVI NEL CENTRO DELLE CITTA’ E POSSONO VENDERE LE LORO OPERE ANCHE PRIVATAMENTE. L’ITALIA FA PARTE DELL’EUROPA E QUINDI DOVREBBE COMPORTARSI COME TALE.



RISARCIMENTO

CHIEDO PER I DANNI SUBITI A CARATTERE MORALE E PROFESSIONALE UNA MOSTRA ADEGUATA COME LE MIGLIORI MOSTRE ORGANIZZATE FIN’ORA, CON LA DOVUTA CURA SIA NELL’ALLESTIMENTO, NELLA PUBBLICITA’ E NELLA SCELTA DEL PERIODO IDONEO ALLE MASSIME VISITE.

PS. – UN SIGNIFICATIVO ESEMPIO DI EMARGINAZIONE ANCHE DI VERI ARTISTI E DI FASULLA ESALTAZIONE DI VALORI DELL’ARTE, OGNUNO LA PUO’ VEDERE DA SE’ CON LE VENDITE A MEZZO TELEVISIONE: GLI IMBONITORI ESALTANO CON ASSURDI AGGETTIVI DI QUALITA’ E DI PREZZO QUEI QUADRI CHE LORO DEVONO VENDERE DISPREZZANDO APERTAMENTE TUTTI GLI ALTRI ARTISTI CHE NON SONO CITATI NELLA LORO PROMOZIONE.




DOMANDE DA PORRE ALLA LEGGE

PER LA LEGGE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA IL COMUNE DEVE AIUTARE L’ARTISTA DEGNO INVECE DI FARE ESPORRE NEGLI SPAZI PUBBLICI ARTISTI ESTRANEI CON I SOLDI DELLA CITTADINANZA!
QUESTO FATTO COME SI CHIAMA? FURTO? IMBROGLIO? INGANNO?
ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE?

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