martedì 13 aprile 2010

UN BAMBINO PRODIGIO ESPONE I SUOI DISEGNI ALLA BNL GRUPPO BNP PARIBAS DI LEGNANO – UNA MOSTRA D’ESSAY



Come si è arrivati ad esporre al Museo del Paesaggio di Verbania ed in ultimo alla BNL gruppo BNP PARIBAS di Legnano (Piazza Don Sturzo 1). Da anni un ritratto a matita dello zio Camillo Paretti pendeva annerito con vetro rotto in casa della vedova. Andrea e la moglie offrirono in cambio di quel prezioso disegno quadri e denaro. Nessuna risposta: fino a quando la vedova passò a miglior vita. Il disegno venne ereditato da un bambino, nipote del Paretti. I suoi genitori chiesero al Direttore del museo del Paesaggio un restauro e fu così che il dirigente fu sorpreso ed ammirato dalla sicurezza del tratto e dalla somiglianza garantita dalla famiglia del
”rappresentato”. Il disegno fu definito bellissimo e da li si passò alla mostra dei disegni dell’infanzia di Andrea Vaccaro nell’aprile del 1997.
MISTERI DELLA GENETICA
Tra genetisti ed ambientalisti c’è vivace scontro di opinioni: alcuni affermano che il merito consiste nei geni ereditari. Gli altri invece affermano che è l’ambiente! Nel caso di Vaccaro è da escludere l’ambiente come già ampiamente descritto in precedenza. La prima mostra al Liceo Scientifico di Legnano avvenne all’età di quindici anni.
BNL GRUPPO BNP PARIBAS LEGNANO
La eccezionale occasione di rendersi conto dal vero, toccando con mano, di come un talento si possa esprimere graficamente fin dalla prima infanzia. Trecento disegni di Andrea Vaccaro sono in esposizione alla BNL. Il rapporto risulta straordinario se mettiamo a confronto i disegni famosi come Picasso. Già a sei anni disegnava per i compagni di scuola e le sue opere erano vendute dai due fratelli Viscardi. Barattate ad altri bambini in cambio di figurine e giornaletti. Andrea Vaccaro ha raccontato in un libro molte delle avventure della sua vita, illustrando a parte con disegni raccolti in due volumi. Chi lo desidera può richiedere i volumi presso la banca.
Gli psicologi sostengono che tutto si impara e quindi Vaccaro abbia avuto un maestro d’arte che nella sua prima infanzia gli abbia insegnato a disegnare. Oppure che il piccolo Andrea abbia “rubato” il mestiere ad un artista. Non credono che le straordinarie capacità grafiche siano un dono della natura. Eppure la vita di Andrea è del tutto diversa dal pensiero degli psicologi. Andrea compiva sei mesi di età e già era cominciata la seconda guerra mondiale. Il padre ha lasciato senza soldi la famiglia, lontano dai normali legamenti di parentela. Stenti e povertà materiale hanno accompagnato il piccolo Vaccaro, bambino prodigio. In quanto all’ambiente né la famiglia, né la maestra hanno capito e ben valutato questa precocità che al giorno d’oggi risulterebbe straordinaria. Al Liceo Scientifico la bravura di Vaccaro era osteggiata e derisa dagli insegnanti. La società si è accanita contro di lui per invidia e gelosia. Il padre non pensava che il disegnare fosse un merito in più ma d’accordo con la madre lo considerava un disgrazia, una perdita di tempo. Tanto da arrivare a minacce di morte. Ancora oggi viene preferito il semplice secchione che manda tutto a memoria con il risultato definito “imparaticcio”. Ancora oggi bisogna rientrare nel gregge dei cosiddetti “normali” ed i creativi sono guardati con sospetto e poco incoraggiati. Vaccaro per un certo periodo della sua vita ha dovuto guadagnarsi il pane come viaggiatore della Bassetti. Così abbiamo storici dell’arte che sono solo degli “imparaticci” e non sanno capire la degenerazione dell’arte moderna. Oggi chiunque abbia appoggi adeguati può far assurgere ad opere d’arte qualsiasi porcheria.
UN BAMBINO PRODIGIO ESPONE I SUOI DISEGNI ALLA BNL GRUPPO BNP PARIBAS DI LEGNANO – UNA MOSTRA D’ESSAY

Nessun commento: