giovedì 1 aprile 2010

PROSPETTIVE POLITICHE DOPO IL VOTO PER LE REGIONI

Ha vinto Berlusconi. Si è affermato anche Bossi che ha conquistato il Veneto e il Piemonte. Evidente sconfitta del centro sinistra con Bersani troppo contenuto ed intellettuale mentre l’avversario era totalmente viscerale, violento, minaccioso e vendicativo. In un’ Italia così scombinata, con un nord che chiede l’indipendenza economica e tutto il resto della nazione che vuole negarla, la lotta non poteva rimanere sul “fair play” di rispetto ed amore che in realtà non si capiva bene da dove saltasse fuori lo slogan “vince l’amore”. Se da un lato sono contento perché un uomo potente e ricco, come “lui” ha usato il mio stesso slogan che nel 2007 avevo scritto nel racconto del mio gatto Tommy (sul mio blog) tuttavia non credo di aver visto proprio per nulla qualche cosa che assomigliasse all’amore. Cosa succederà ora? Tutto dipende dal Capo dello Stato Napolitano. Se rimanda senza la firma il decreto di Berlusconi per il legittimo impedimento, è facile che la destra ricorra addirittura alle armi, poiché le forze armate sono soggette ad un ministro apparentemente facile all’ira ed alla violenza. Se il capo dello stato cede anche sul legittimo impedimento non succederà l’irreparabile, lo scontro armato, la guerra civile ma l’Italia sarà completamente nelle mani del Presidente del consiglio Berlusconi. Salteranno tutti i presidi contro una possibile dittatura, ottenuta a colpi di “decreti”. La sinistra farebbe bene a fondersi con Di Pietro che pare più deciso nel contrastare le invenzioni della destra. Tutti gli altri partiti dovranno decidersi ad unirsi e coincidere con Di Pietro e Bersani, per non rimpiangere la perdita della libertà. Spero di sbagliarmi! Anche la teoria che con più si parla contro, più si avvantaggia il nemico può essere stata ispirata dalla mia vita e dalle sue disavventure, sempre dal mio blog. Per quanto riguarda il popolo e la sua volontà, si deve chiarire che il popolo è ingenuo e non è capace di immaginare la politica che il suo voto può determinare. Il trenta per cento è incapace di capire nemmeno le frasi più elementari. Il nord è diverso per mentalità dal sud: sono due etnie completamente diverse. Le donne sono portate a credere a tutto quello che affermano i preti e quindi non hanno autonomia di pensiero. Le fedeli che frequentano la chiesa sono convinte che il fenomeno dei preti pederasti è solo una favola ingannevole diffusa dai comunisti. Nessuno farà loro cambiare idea!

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