martedì 11 gennaio 2011

EDUCAZIONE DELLE FAMIGLIE



Nella mia infanzia e gioventù ho frequentato case di persone molto ricche e molto bigotte. In casa di un “re creso” avevo anche lo studio di pittura, nella mansarda. Queste persone mi offrivano la possibilità di dipingere perché mia madre odiava la pittura e le puzze relative all’acqua ragia. Inoltre per i miei l’arte era solo un perditempo che sottraeva l’interesse per lo studio o il lavoro. Tuttavia l’offerta della mansarda non era senza interessi. Tutti i miei quadri divenivano proprietà della famiglia ospitante e di tutta la loro servitù, dalla cuoca all’uomo di fatica. Queste persone erano molto intelligenti, occupavano un ruolo sociale molto elevato ed erano molto bigotte. Addirittura un figlio era aiuto officiante del prete mentre diceva messa. Comunque la morale era questa: “Non dare mai nulla agli altri, altrimenti si diventa poveri! L'argomento fa riferimento al libero "odiare per vivere" pubblicato sul blog.

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